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Rarita’ fotografiche #2 – Amsicora e Bonaria

Gironzolando per i porti, troviamo spesso cose che ci sorprendono, cose che mentalmente diamo per scontato non avvengano.

Oggi vi proponiamo le immagini di  due navi gemelle, generalmente in rotta opposta che abbiamo immortalato ormeggiate nel porto di Civitavecchia il 25 aprile; si tratta di AMSICORA (a destra)e BONARIA(a sinistra), le due gemelle Minoan Lines, noleggiate da Tirrenia Cin che effettuano i collegamenti da Civitavecchia ad Olbia e vv e Civitavecchia /Arbatax/Cagliari e vv.

214 ml, x 26.40 x  36 800 tsl velocità 29 nodi, 190 cabine, 1922 ipasseggeri, questi sono i dati di queste due meravigliose unita’ che ogni giorno solcano il mar Tirreno.

 

Buona visione!

 

 

 

 

Cruise Olbia, Grimaldi Lines ci fa andare comodi in Sardegna

Dopo anni di regime della classe Bithia, finalmente sulla tratta Civitavecchia Olbia viene immesso un traghetto comodo e un po’ diverso.
C è il ponte del 25 aprile e nonostante il tempo sia poco clemente decido di provare questa nuova proposta della Grimaldi Lines, ovvero il Cruise Olbia.
Il prezzo è appetibile e non poco…. 2 persone con cabina interna e auto all’ andata e due passaggio ponte con auto al ritorno il tutto a euro 130,00 per questa zingarata di un giorno e mezzo!
Partenza prevista ore 22.45…..
Salendo a bordo, l’auto mi viene fatta parcheggiare al garage 5 ove noto subito la prima cosa comoda e funzionale; lungo il camminamento c’e’ uno scalino che funge da marciapiede per i passeggeri che si recano verso le scale e gli ascensori, cosa che anche se toglie spazio al garage, risulta pratica e sicura durante le fasi di imbarco.
Salgo con l’ascensore, veramente bello e curato, tutto a specchi e con pavimento piastrellato,roba da crociera penso subito!
Di solito il primo impatto è quello che conta ed anche questa volta il mio istinto mi dà ragione….
Sceso dall’ ascensore mi trovo un hostess ogni 10 metri che augurandomi la buona serata, mi dirige verso la reception,ove trovo 3 membri uno accanto all altro che addirittura mi fanno l’inchino!
La nave è veramente ben strutturata, molto accogliente, pulita, anche se ancora in fase di rifinitura.
Prendo la key card della cabina 8226 e mi accorgo subito di una certa differenza nella qualità delle rifiniture rispetto a tirrenia, moby ed altre navi della stessa Grimaldi.
Di fronte ci sono degli specchi che ingrandiscono molto l’ambiente, che risulta ben pulito, con citofono per chiamare la reception, bagno lievemente più largo degli standard e totale assenza di vibrazioni e scricchiolii.
La nave parte e dal di fuori dell’aletta di prua mi godo lo spettacolo del comando di bordo che decide di uscire dal porto senza l’ausilio del rimorchiatore.
Gironzolando qua e là per la nave mi rendo conto di quanta cura per i particolari vi è stata messa. All’ interno la pavimentazione è totalmente in moquette e vi sono numerosissimi schermi a led ognuno su un canale satellitare diverso, che rendono la navigazione molto piacevole e rilassante.
Ciò che più mi ha sorpreso di questa nave è stato lo spazio esterno:Ci sono delle passeggiate verandate ove sono stati posti numerosi lettini in legno, tavoli e sedie il tutto su di una pavimentazione in pvc simile a quella delle più grandi e prestigiose navi da crociera.
Al centro nave c’e il lido bar all’aperto, dove ho potuto degustare anche in aprile un buon caffè.
In quest’area sono presenti 2 schermi a led per lato ed un mega schermo.
Molto gradite sono le aree dedicate ai bambini: sono presenti scivoli per bimbi nel ponte di sinistra poppavia mentre una ludoteca con maxischermo, giochi e pouff morbidissimi allietano il viaggio dei più’ piccoli all’ interno della nave!
Siamo arrivati ad Olbia in orario e lo sbarco è stato veloce e ben coordinato.
Il ritorno e’ fissato per il 25 aprile, partenza prevista ore 12.30
Ci sono circa 40 nodi di vento e nonostante ciò la nave lascia puntualmente la banchina senza l’Ausilio di rimorchiatori, anche se con non poche difficoltà!
Stavolta l’auto mi viene fatta parcheggiare nel punto scoperto del car deck, a poppa.
Il viaggio scorre, in compagnia di tanti programmi TV e di 3 bar aperti.
Durante la navigazione diurna noto come gli addetti finiscano di sistemare la nave,verniciando di blu dei pezzi ancora rossi o sistemando la struttura in genere, la stagione estiva incombe e il tempo stringe….c’è ancora molto da fare, aprire il negozio di bordo, la sala giochi e realizzare la sala poltrone, ancora in fase di allestimento. Fa molto strano vedere questo immenso salone ancora completamente vuoto.
Tra un beccheggio e un rollio egregiamente gestiti, mi ritrovo all’imboccatura del porto Civitavecchia, riproponendomi di salire ancora una volta e il prima possibile a bordo di questa meravigliosa nave che e’ il CRUISE OLBIA.

Tirrenia, collegamenti tra Fiumicino e Sardegna, un occasione perduta!

 

 

Nell’era della tecnologia, siamo stati i primi a poter vantare la presenza di mezzi velocissimi, maneggevoli e avveniristici come gli jupiter 3000(Aries,Taurus, Scorpio e Capricorn) realizzati da Fincantieri presso riva di trigoso per Tirrenia navigazione,tra il 1998 e il 1999 per circa 25 miliardi di lire l’uno. Fratelli maggiori degli acquastrada, con 11.347 tsl, 145,60 metri di lunghezza e 22 di larghezza, vennero utilizzati dapprima sulla linea Civitavecchia Olbia (che riuscivano a coprire in circa 4 ore) per poi essere spostati strategicamente sulla Fiumicino Golfo Aranci/Arbatax. Quei missili del mare solcavano quotidianamente il Tirreno ad una velocità massima di circa 40 nodi grazie alla propulsione mista fornita da 4 motori diesel da 26.000 kw e due turbine a gas in grado di sviluppare 42.00 kw di potenza in mare aperto,trasportando 460 auto,1784 passeggeri in comodissime poltrone reclinabili di prima e seconda classe e 34 membri d’equipaggio. Purtroppo qualcosa di molto importante non era stato considerato: l’immenso consumo di carburante ovvero 290 kg di gasolio al minuto….vennero quindi posti in disarmo e demoliti. Per me che sono di Roma, il solo fatto di poter avere una nave per la Sardegna a 25 km da casa segnava la realizzazione di un sogno nel cassetto, quello di far avere un porto ai romani, di permettere alla città eterna di avere uno sbocco a mare a 360 gradi, di poter, in 20 minuti,andare all imbarco per le vacanze. A Fiumicino fu creato un approdo alla fine del porto canale,dotato di elettrocalamite in grado di agganciare il traghetto sulla murata sinistra e tenerlo ben saldo al molo,vista l’esposizione poco adatta a mezzi del genere in quell’area.Fu anche creato un adeguato piazzale d’imbarco,una piccola biglietteria e vennero installate diverse indicazioni con la dicitura “imbarchi Sardegna”,tra l’altro tuttora presenti!
Tutto questo è durato Solo pochi anni, in quanto lo stato, non avendo speso un euro per far diventare Fiumicino un porto vero e proprio in grado di poter fare attraccare navi di medie e grandi dimensioni e con la dismissione definitiva dei mezzi veloci, che furono svenduti per circa 5 milioni di euro l’uno, svanì anche il mio sogno di poter vedere un giorno il fiume Tevere dragato e Potermi imbarcare in qualche modo dal centro della capitale e sbarcare a Golfo Aranci! Che il futuro ci riservi qualche sorpresa? Lo spero tanto….ma ci credo poco!


Stefano Colantoni

Le navi ferroviarie tra Civitavecchia e Golfo Aranci

Erano gli anni 80, e Tyrsus, Hermaea, Gennargentu e Gallura viaggiavano a pieno ritmo collegando quotidianamente il continente e la Sardegna con doppie corse  giornaliere.
Gli orari erano da e per l’ isola ore 9,30/17,30 e 21,30/5,30.
I traghetti delle ferrovie, erano l’unica alternativa alla più dispendiosa compagnia “Tirrenia Navigazione” e riuscivano a mantenere un efficientissimo servizio in un ambiente familiare e comodo.
le navi erano a coppia gemelle ( Tyrsus – Hermaea e Gennargentu – Gallura),
Le prime,di poco più anziane, differivano delle seconde per alcuni particolari, il ponte auto delle prime era piastrellato,mentre nelle seconde era verniciato di color verde.
La particolarità di queste navi stava nel poter attraccare solo ed esclusivamente in invasi a loro dedicati e riservati, in quanto essendo principalmente destinate al trasporto treni avevano i binari sul ponte principale, rendendo indispensabile un pontile d’attracco regolabile e dotato  anche esso di binari che dovevano assolutamente combaciare tra loro, un aggancio tra i binari della nave e quelli del pontile in legno regolabile elettricamente.
Il portellone del ponte binari, di forma semicircolare,doveva essere aperto esclusivamente poco prima del attracco,in quanto si alzava longitudinalmente dal basso verso l alto e non viceversa come i traghetti Ro\Ro. La manovra d’attracco non sempre risultava facile ed agevole e con le cime di metallo la nave veniva incastrata al pontile.
La stessa cosa valeva per il ponte auto, situato più in alto e accessibile solo da una rampa fissa collegata ad un ponte mobile che permetteva l’imbarco dei veicoli.
La traversata era veramente comoda, sedie sdraio regolabili e posizionate sui ponti passeggiata. i ponti esterni laterali erano in realtà delle verande fatte da teloni che rendevano la traversata comoda anche in notturna.
Particolare era la presenza di un orologio grande a lancette attaccato alla parete del ponte.
I corrimano delle ringhiere erano in legno e i pavimenti a quadrettini Rossi e qua e là si potevano trovare delle fontanelle che distribuivano acqua.
Gli  interni essenziali, spartani ma curati, con una sala bar che era il punto di ritrovo dei passeggeri, cabine spaziose con servizi igienici e sala video game, vi era poi una veranda bar con poltrone di similpelle color verde sul lato di dritta.
Il ponte a poppavia era molto ampio e affacciava direttamente sul ponte auto,da dove si poteva scorgere il proprio veicolo ed era dotato di tavolini tondi imbullonati al pavimento.
Le navi erano dotate di pinne stabilizzatrici ed erano in grado di affrontare mare anche molto mosso.
Il personale era sempre molto molto cordiale e disponibile,indossava una divisa color beige e soprattutto permetteva a grandi e piccini di permanere per lungo tempo in plancia comando,spiegando tutte le fasi della navigazione.
Nei primi anni 90 venne costruita una nuova unita’ che per forma e dimensioni differiva completamente dalle prime e venne battezzata col nome “Logudoro”
Scafo e struttura erano di derivazione delle navi “scilla” e ” villa” che operavano nello stretto di Messina,ma a differenza di queste, buona parte del ponte auto era stato utilizzato per la costruzione di cabine è solo il perimetro di questo era adibito al parcheggio dei veicoli, oltre alla motorizzazione differente e la presenza di pinne stabilizzatrici.
Erano sparite le sdraio ed il passaggio ponte veniva assicurato da poltrone di color rosso bordeaux. Nei ponti esterni erano presenti panchine in plastica, questa unità era dotata anche di celata prodiera per poter garantire l’ormeggio anche a poppa nel caso in cui venisse adoperata sullo stretto.
Il portellone era a scorrimento verticale,e le verande purtroppo erano sparite
Il servizio è stato soppresso nei primi anni 2000 e le navi,sono state via via demolite demolite,ma rimarranno perennemente nel ricordo di ognuno di noi, noi che quando andavamo in Sardegna e montavamo su quelle navi eravamo convinti di essere protagonisti di una puntata di “love boat”!!

in moto in Sardegna, tra bellezze naturali e traghetti

scintu_moto

Partire si,partire no!

Dopo una settimana passata a consultare le improponibili tariffe che il mercato del trasporto su onda propone per il 2012, mi decido a raggiungere la mia amata isola con il mezzo più’ avventuroso e più’ economico che possiedo: il mio scooter 300. Dopo svariati preventivi, la scelta ricade automaticamente sulle compagnie che al momento mi propongono il prezzo meno (si fa per dire) sanguisuga, ovvero Moby lines e Saremar.

Prenoto per il giorno sabato 4 agosto ore 22.30 con Moby tommy e il ritorno per il 7 agosto per le ore 22.45 con SCINTU.

Carico la moto,stacco dal lavoro e, insieme alla mia “Zavorrina”corro sull’ A12 per raggiungere la mia nave.

Arrivo al porto al crepuscolo e mi mettono proprio davanti alla fila,insieme alle altre moto….

Controllati i biglietti ci spostano dopo un po nella zona sterile…..Al cenno del marinaio, salgo per primo sulla rampa, un po’ una gara con un altro scooter, ma dovevo essere io il primo!!!!

Parcheggio a sinistra del garage e salgo ai piani superiori….Ovviamente ho passaggio ponte e mi attrezzo con sacco a pelo, pizza, dolcetto, riviste e quant’ altro serve per una confortevole traversata!

Trovo posto di fronte al self service e con mia sorpresa mi accorgo che la nave, pur essendo in pieno agosto,e’ semivuota…..Io e mia moglie ci accaparriamo un paio di metri di divanetto e un bel tavolo per cenare corredato di sedie comode.

Mi faccio un giretto per la nave e rimango un po deluso dalla stessa, insomma, me l’aspettavo meglio.

La nave e’ ben pulita,c’ e’ un po tutto,ma gli spazi esterni lasciano un po a desiderare…..

il ponte più vivibile e’ quello dove sta la piscina. Prima della partenza, mi prendo un bel caffè’ proprio li. Partiamo puntualissimi e la nottata scorre molto tranquillamente,visto il silenzio che regna a bordo.

Mi sveglio verso le ore 5.40 con gli annunci della prima colazione,mi precipito sul ponte e mi accorgo che siamo già’ all’altezza di capo figari,avvolti da una foschia surreale…

Alle ore 7.00 siamo in banchina,aspetto che sleghino il mio scooter e via,inizia la mia avventura per l’isola……Bagni,escursioni,giri,i giorni passano e mi ritrovo già a bordo…

Parto dal camping e mi reco ad Olbia, ove ad attendermi trovo la nave SCINTU della Saremar.

salta subito all’occhio la differenza di dimensioni con la moby e con le altre ormeggiate, Aky, Splendid, Athara, già’ mi preparo ad una notte infernale, buttato su un pavimento a dormire in mezzo alla folla su una nave carro bestiame.

Sorpresa! salgo a bordo,unica moto al momento, e subito mi rendo conto della funzionalità’ della nave. corridoi pieni di quadri inerenti scenari sardi,reception efficiente e pronta a soddisfare ogni esigenza,negozietto di bordo molto più’ attrezzato del Moby Tommy e dulcis in fundo bagni profumati, si avete capito bene profumati! Tutto intorno sembra accogliente ed intimo,molto ben tenuto,con pavimento piastrellato. Sono presenti anche poltrone reclinabili gratuite,ma me ne accorgo tardi! Mi prendo anche qui un bel pezzo di divanetto e mi assicuro una nottata decente!
Vado a vedere la partenza e mi accorgo che il ponte superiore e’ dotato di sdraio con poggiapiedi che fanno anche portare all’ interno per una traversata confortevole. La nave possiede un garage all’aperto che può ospitare auto GPL e camping on board.

Partenza che spacca il minuto e viaggio comodissimo,fino a quando alle ore 4,00 vengo svegliato dalla

macchina del caffè’ che mi fa capire che il sogno e’ finito e che il lavoro, di li’ a 6 ore mi attende…….

Che dire? un esperienza che rifarei e che aggiunge ricordi ai miei 27 anni di presenza assidua in sardegna!