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MEGA EXPRESS: la capostipite della dinastia Mega

Per anni, il collegamento principale tra Corsica e Sardegna è stato quello tra Santa Teresa di Gallura e Bonifacio; affiancato ad esso, sono sorti diversi collegamenti paralleli, coinvolgenti Propriano, Porto Vecchio, Porto Torres e Palau, con alterne fortune: dal 2015 anche Corsica Ferries ha deciso di entrare in questo mercato utilizzando le proprie navi, tra di esse la MEGA EXPRESS, primo High Speed Ferry della flotta corsa, che nei vari e complicati collegamenti tra la Corsica ed il Continente aggiunge scali anche a Porto Torres e Golfo Aranci. Nello specifico, per il viaggio in questione, sabato 3 giugno 2017, la nave parte da Tolone, fa scalo a Porto Torres, quindi prosegue come destinazione finale a Porto Vecchio, sulla costa orientale della Corsica.

La storia di questa nave che ci accompagna in Corsica comincia nel 1999, quando Corsica Ferries, che già dal 1995 ha deciso di accorciare i tempi di traversata per mare, ordina due traghetti con opzione per il terzo ai gloriosi Cantieri Navali Fratelli Orlando di Livorno. L’impostazione è tuttavia diversissima: se nel 1995 la compagnia fondata da Pascal Lota decide di ordinare tre monohull veloci ai Cantieri Rodriquez (le CORSICA EXPRESS I, CORSICA EXPRESS II e CORSICA EXPRESS III, attualmente naviganti come, rispettivamente, BLUE TSUSHIMA, PAROS JET e CORSICA EXPRESS THREE) coi quali effettuare collegamenti veloci inizialmente tra i porti italiani e la Corsica, affiancandoli ai traghetti tradizionali di tipo shuttle e di tipo cruise, stavolta l’impostazione è tutta diversa: si decide di seguire la strada dei traghetti tradizionali dotati però di una velocità notevole, in maniera da poter coprire velocemente le tratte diurne ed effettuare più traversate, ed al contempo di poter offire per le traversate notturne un buon numero di cabine. Finora tale operazione era stata massicciamente svolta dalle compagnie greche, principalmente per le rotte del Mar Adriatico tra Italia e Grecia, e da Grandi Navi Veloci in Italia, sebbene le navi della compagnia del gruppo Grimaldi Genova avessero prestazioni inferiori di quelle degli armatori greci e di quanto richiesto e cercato da Corsica Ferries; una differenza fondamentale che distingue tuttavia le navi gialle dalle altre, è che mentre sia i greci che Grandi Navi Veloci puntano su tratte piuttosto lunghe, dove ottengono un notevole taglio nei tempi di percorrenza, ed offrono capientissimi garage per trasportare un numero ingente di mezzi pesanti, Corsica Ferries punta principalmente al trasporto di mezzi leggeri, offrendo un solo garage di altezza superiore a quattro metri, divisibile tramite car-deck, più due livelli di stivetta sotto il garage principale.

L’ordine è per due navi gemelle, questa e la MEGA EXPRESS TWO, più un’opzione per una terza nave, successivamente confermata dall’armatore al cantiere labronico; oltre alle dette caratteristiche del garage, altri punti salienti dei traghetti costruiti a Livorno sono le dimensioni entro i 172 metri di lunghezza, adatti a manovrare facilmente nel porto di Bastia, e l’impressionante velocità massima di 28 nodi, ottenibili grazie a quattro motori di nuova generazione, per i quali Corsica Ferries è una dei primi clienti in assoluto assieme ai greci di Minoan Lines e a Moby Lines, i Wartsila V46, qua nella versione a 12 cilindri denominata 12V46C, per 50.400 kW di potenza. Pare che inizialmente l’intenzione di Corsica Ferries fosse utilizzare la MEGA EXPRESS e la gemella su un network di rotte simile a quello poi attuato da Moby Lines: tratte notturne tra Savona Porto Vado e Golfo Aranci e viceversa, di giorno, invece, le navi da Savona avrebbero dovuto fare un viaggio completo per la Corsica (Bastia, Calvi o Ile Rousse), mentre quelle da Golfo Aranci avrebbero collegato la Sardegna a Livorno o Civitavecchia. Durante la costruzione delle navi, tuttavia, arriva finalmente ciò che la compagnia desiderava da anni, ovvero la possibilità di collegare la Corsica alla Francia, in concorrenza con l’allora monopolista SNCM, perciò la MEGA EXPRESS viene destinata ad un particolare network che comprende tratte notturne tra Bastia e Tolone, con viaggi diurni da Tolone per Ajaccio o Ile Rousse, e da Bastia per Nizza, Savona e Livorno, mentre la gemella viene destinata alla Sardegna, tuttavia solo da Livorno e da Civitavecchia. Dicevamo della terza nave di questa classe, quindi, confermata ai Cantieri Orlando; tuttavia i cantieri di Livorno, tornati ai traghetti di una certa importanza proprio con questa classe di navi, non riescono ad onorare l’opzione alla compagnia e chiudono, terminando una gloriosa storia che comincia nel 1866.

La carriera della nave, alternata nei primi anni con la gemella sulle rotte corse e su quelle sarde, cambia quando, nel 2004, viene aggiunta alla flotta una terza nave veloce; da questo momento la MEGA EXPRESS passa alla Corsica a tempo pieno, confermando appunto l’impianto che prevede partenze giornaliere tra Tolone e Bastia  in notturna, partenze giornaliere da Tolone per Ajaccio con ritorno da Ajaccio nel pomeriggio, partenze mattutine da Bastia per Nizza e collegamento Nizza – Bastia nel primo pomeriggio; sporadicamente fanno parte del network Livorno e Savona da Bastia, principalmente per esigenze della compagnia, ed in estate Ile Rousse da Tolone, per servire la regione della Balagne. Con gli ulteriori ingressi in flotta di nuovi traghetti, il network della compagnia si è ulteriormente allargato, offrendo i collegamenti serali anche tra Tolone ed Ajaccio, quindi anche i collegamenti serali da Nizza, infine anche le nuove linee dalla Francia alla Sardegna ed a Porto Vecchio.

Passiamo a parlare della nave nello specifico: puntualissima in banchina, la nave parte alle 6.30 del mattino da Porto Torres per Porto Vecchio: tanti passeggeri dalla Francia sbarcano, pochi invece viaggiano da Porto Torres, per cui l’imbarco è velocissimo e la partenza è puntuale; nello scalo torrese ancora nessun segno della presenza delle navi da Genova, mentre in lontananza nel porto industriale si intravede il gigante di Grimaldi Lines in procinto di ripartire per Barcellona, proveniente da Civitavecchia. Del garage abbiamo già detto; una curiosità è che la nave, oltre alle due rampe di poppa, perfettamente funzionali per la caricazione anulare, disponeva in origine anche della rampa a prua, compresa dietro una celata dalla forma particolarissima, una sorta di incrocio tra il classico “bow visor” ed i portelloni doppi, soluzione che da anni, nelle nuove costruzioni, ha rimpiazzato la tradizionale tipologia di apertura di prua; tuttavia la compagnia ha deciso di fare a meno di tale soluzione, riuscendo ugualmente a completare celermente le operazioni di scarico e carico solo con la poppa, e l’apertura a prua è saldata.

Si accede ai ponti superiori tramite ascensore; tuttavia la nave dispone anche di portello passeggeri a poppa, che porta direttamente al ponte 5, dove si trova la Reception. Come da tradizione Corsica Ferries, sulla MEGA EXPRESS troviamo il colore dominante del ponte, ripetuto su moquette, sedie e poltrone: per il ponte 5 si tratta del blu, che caratterizza subito il grande atrio della reception, divisa su due banconi, uno per lato della nave. Al centro dei due banconi della reception, la scalinata che porta allo scalandrone circolare panoramico, che collega tutti i ponti passeggeri dal 5 all’8. A parte la reception, a poppa, il ponte 5 consta principalmente di cabine, tutte arredate con il blu come colore dominante. Le cabine del ponte 5 sono sia interne che esterne, a due letti sovrapposti oppure a 4 letti; queste ultime hanno anche il divano letto. Sul ponte 5 troviamo anche due sale poltrone: le poltrone sono apparentemente molto comode, e le sale, ricavate nella zona interna della nave, permettono anche di poter dormire tranquillamente non venendo disturbati dalla luce.

Si sale quindi al ponte 6: qua il colore dominante è il verde, che ritroviamo nella moquette, negli arredamenti delle cabine, ma non nel self service di poppa, che invece riprende il blu della reception. Il Self Service, denominato “Yellow” come da nuova politica di branding della compagnia, prende circa un terzo della superficie del ponte 6: il salone è aperto ed usufruibile, ed il servizio, nel grande bancone che prende , formando una “T”, quasi tutta la larghezza della nave, è diviso a sinistra con la linea del self service, e a dritta con il bar, denominato “Sweet Café”, anch’esso seguendo il nuovo branding della compagnia. Gli arredamenti comprendono i classici tavolini e le sedie stile Corsica Ferries, ricchi di cromature ed ottone.

Non abbiamo viaggiato in orario tale da poter assaggiare la cucina, limitandoci ad una colazione al self service, che offre una vasta scelta sia di dolce che di salato; prezzi in linea con quelli normalmente praticati a bordo, qualità nella media.

Infine il ponte 7, l’ultimo di quelli chiusi: anche qua, a poppa, troviamo i servizi di ristorazione ed i saloni, ed il colore dominante, in questo caso, è l’ametista. Poco cambia nello stile degli arredamenti, a parte il colore ametista: profusione di cromature ed ottoni, a differenza che, avendo uno stile più improntato al lounge, lo spazio di poppa del ponte  è maggiormente caratterizzato da poltroncine e divanetti, piuttosto che sedie; al centro del grande salone, come un’isola separata da una ringhiera in cristallo, il ristorante a-la-carte “Dolce Vita”. A questo punto gli spazi pubblici della nave si dividono a dritta e a sinistra. Proseguendo a dritta troviamo il bancone del bar birreria, quindi la spaghetteria denominata “Gusto”; stranamente, qua, la moquette cambia colore e diventa blu scuro, mentre le sedie mantengono la tonalità ametista; dal lato opposto invece, quello sinistro, il bancone degli smoothies denominato “Tamarindo”, quindi il bar “Riviera Lounge”. Il bar è un’altra eccezione alla “regola dei colori” della compagnia: moquette blu, divanetti verde acqua, poltroncine in pelle chiara, pannelleria in legno scuro. A mio gusto, l’ho trovato un po’ “datato”, e credo meriterebbe una “rinfrescata”. Dove gli spazi del bar Riviera Lounge e della spaghetteria Gusto si ricongiungono, troviamo quindi il piccolo negozio di bordo, ben fornito in generale ed anche di piccoli souvenir sia riguardanti la Sardegna che riguardanti la Corsica. Proseguendo verso prua, troviamo il ponte scoperto sui lati, ove sono alloggiate anche le scialuppe, ed al centro due ulteriori saloni: attraversato un piccolo vestibolo, ove sono presenti anche distributori automatici di cibo e bevande, troviamo sulla sinistra la video games room, sulla destra la Family Room, spazio dedicato ai più piccoli. Anche qua prosegue la “confusione” nelle moquette: corridoio e Family Room sono blu, la Video Games room invece è ametista. Sarebbe maggiormente piacevole un’uniformità nella moquette e nei colori, e per ovvi motivi suggerirei l’ametista. A prua, infine, le cabine, sia quadruple con divano letto, sia triple con letto matrimoniale, quindi, a prua estrema, le quattro cabine di lusso.

Per accedere alle cabine, la MEGA EXPRESS dispone del sistema “alla francese”, detto in questo modo perché diffuso principalmente sulle navi SNCM, e cioè, al posto della chiave o della tesserina magnetica, un tastierino numerico a lato della porta, ove digitare la combinazione che apre la serratura. Non so quanto questo sistema sia pratico, se non che evita il dover produrre schede monouso per l’accesso alle cabine, o che vengano smarrite le schede magnetiche e le chiavi; certo è che in questo caso Corsica Ferries e gli Orlando si sono superati, dato che ogni ponte di cabine ha il tastierino delle porte di diverso colore ed intonato, ovviamente blu per il 5, verde per il 6, ametista per il 7. Chissà quanto, queste finezze, hanno pesato nel conto finale delle due navi, che, ricordiamo, hanno sancito la fine dei cantieri Orlando.

I ponti 8 e 9, infine, sono principalmente esterni, salvo la zona equipaggio sull’8 ed il ponte di comando sul 9; a poppa del ponte 8 c’è il lido, con la piscina ed il bar, piscina che, durante la traversata, viene riempita, sebbene il tempo per utilizzarla non ci sia dato il previsto arrivo in poco tempo a Porto Vecchio. Arrivo che, a causa del traffico portuale, data l’unica banchina a servizio dello scalo della Corsica del Sud, è ritardato fino alle 10.30. Poco può farci la compagnia, ma fa piacere vedere, qualche giorno dopo, nella propria casella mail, un messaggio di Corsica Ferries ove si chiede scusa per il ritardo nell’arrivo a Porto Vecchio. Una bella figura nei confronti del cliente, costata zero alla compagnia: tanti dovrebbero seguire l’esempio della Corsica Ferries.

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MEGA ANDREA: la vera Cruise per la Sardegna

MEGA ANDREA: la vera Cruise per la Sardegna

 

Penultima addizione alla flotta di Corsica Sardinia Ferries, la MEGA ANDREA dal 2015 ha raggiunto nella flotta gialla la gemella MEGA SMERALDA, impegnata nella complicata rete di collegamenti che dai porti francesi di Tolone e Nizza e da quelli italiani di Savona Vado e Livorno portano verso la Corsica (Bastia, Ajaccio, Ile Rousse, Porto Vecchio) e la Sardegna (Porto Torres e Golfo Aranci). Ci viaggiamo  da Livorno a Golfo Aranci in notturna, con partenza alle 22.00 ed arrivo previsto alle 6.30 di mattina.

 

A Livorno, una volta entrati in porto ci si reca subito alla nave, il personale della nave controlla direttamente sottobordo i biglietti e fornisce le credenziali per accedere a bordo. Una volta superato il controllo, si accede tramite la rampa di poppa, e sulla murata dritta del garage si trova l’ingresso passeggeri. Il garage della nave è molto semplice, come da tradizione dei ferry nordeuropei, consistendo in un solo ponte, ove sono disponibili anche i car deck per aumentare la capienza vetture. Va tuttavia detto che, uscita dal cantiere Wartsila di Helsinki, nel 1985, esisteva anche un garage sul ponte 4, in corrispondenza dell’attuale ingresso passeggeri, che fu eliminato nei lavori condotti al Lloyd Werft di Bremerhaven nel 1992 in favore di cabine.

 

Come dicevamo, la nave nasce per servire il Baltico, ordinata dalla Silja Line per operare sulla Stoccolma – Marienhamn – Turku, servizio di cruise-ferry operato in concorrenza con Viking Line. Per la compagnia finlandese, col nome di WELLAMO, ha sempre svolto principalmente tale linea, con sporadiche diversioni sulla Umea – Vaasa; nel 1994 viene profondamente rivista e prende il nome di SILJA FESTIVAL, e nello stesso periodo viaggia per circa un anno sulla Malmo – Travemunde – Lubecca per la Euroway; tornata sui servizi classici, nel 2007, dopo l’acquisizione di Silja Line da parte di Tallink, viene trasferita alla compagnia estone, sotto le cui insegne serve la linea Stoccolma – Riga. Divenuta poi superflua nella flotta estone, viene noleggiata varie volte prima di venire venduta, nel 2015, a Corsica Ferries, in un accordo che comprende anche la high-Speed ferry SUPERSTAR. Rinominata MEGA ANDREA, in onore alla moglie di Pascal Lota, armatore della compagnia, nell’estate 2015 debutta in linea per la compagnia in giallo.

 

Tornando alla nave, come detto, si accede dall’ingresso passeggeri a murata dritta, il quale porta al ponte 4, ove è situata la reception. Esiste anche un livello sotto il ponte 3, del garage, ove si trovano un bar, la piscina e l’area relax; originariamente al ponte 2 vi erano anche delle cabine interne, che sono state tuttavia tolte per ampliare leggermente il garage.

 

Anche il ponte 4 ha perso alcune cabine, quelle precedentemente situate ove è stato realizzato l’ingresso passeggeri; le cabine sono comunque distribuite sui ponti 4, 5 e 6, tutti e tre i ponti in questione hanno a poppa le cabine equipaggio e le zone riservate a chi lavora sulla nave. Del ponte 4 possiamo dire che ospita anche la reception, un piccolo negozio di bordo, una sala giochi ed una sala bambini. Ai bambini, tra l’altro, sono riservati numerosi spazi in tutta la nave, ad esempio ne troviamo anche sia al self service, particolarmente utile per far cenare in tranquillità i genitori, sia al Riviera Lounge, il bar del ponte 8. Di sicuro, la nave si presta eccellentemente a chi viaggia coi figli. 

 

Dicevamo della reception, al ponte 4; tuttavia, già all’ingresso passeggeri, solerti camerieri ti indirizzano accompagnandoti al ponte della sistemazione notturna assegnata, dove un altro cameriere addetto ti apre la porta della cabina, nella quale si trova già la card che si utilizzerà durante il viaggio per accedere alla cabina.

 

Nel viaggio, la cabina assegnata è la 6424, esterna sul lato dritto. La cabina è per quattro persone, due letti bassi e due richiudibili, completa con tavolino e sedia, specchio, bagno con doccia e wc. Unica critica da rivolgere, il fatto che l’illuminazione sia decisamente bassa, e che quindi la cabina risulti piuttosto buia. Sul soffitto si notano le prese della tv, probabilmente presente nelle precedenti vite di questa nave.

 

A parte quanto detto del ponte 4, gli spazi pubblici della MEGA ANDREA sono concentrati ai ponti 7 ed 8. Il ponte 7 è, da tradizione nordeuropea, dedicato interamente alla ristorazione: vi troviamo il ristorante Dolce Vita, molto elegante e ben arredato con toni chiari e sedie rosse, il self service – pizzeria Yellow’s, quindi a poppa il buffet “all you can eat” Veranda, purtroppo chiuso per questa traversata. A prua della nave invece la discoteca – show lounge Dancing Palace, realizzata su due livelli, con una vetrata panoramica a prua, idea ripresa molti anni dopo da Moby Lines per le sue gemelle MOBY WONDER e MOBY FREEDOM.

 

Al ponte 8, a prua troviamo il secondo livello del Dancing Palace, purtroppo chiuso; a poppa invece il bar Riviera, anch’esso molto elegante, chiaro con poltrone in tappezzeria marrone. Il Ponte 8 ha poi due passeggiate esterne sui lati, e sul lato sinistro troviamo “il chiosco”, un ulteriore bar che si affaccia da un’oblò, chiuso in questo viaggio. Tra gli spazi al chiuso del ponte 8, anche due sale conferenze, entrambe chiuse e vuote. Sarebbe interessante trovare un utilizzo di questi locali, uno dei quali potrebbe essere la realizzazione di una sala poltrone, purtroppo mancante; tuttavia la politica recente della compagnia pare voler fare a meno di questo tipo di sistemazione.

 

La nave si conclude al ponte 9 per quanto riguarda gli spazi interni, col Panorama Bar, dov’è presente un maxischermo con funzione cinema. Esistono poi, sullo stesso ponte, le passeggiate esterne, di cui una affacciata sulla prua, e le scale che portano al ponte 10, dov’è stato realizzato un altro bar “il chiosco”, realizzato dentro un container prefabbricato, e dove sono disponibili delle sdraio per i passeggeri.

 

Sulla nave manca una piscina esterna; si dice che inizialmente, valutando l’acquisto della gemella del MEGA ANDREA, il MEGA SMERALDA, si pensasse di farla al posto del Panorama Bar, andando a smantellarne parzialmente la struttura, aggiunta col refit di Bremerhaven ad inizio anni ’90; alla fine si è poi soprasseduto. A mio giudizio, potrebbe essere un’idea cercare di realizzarla a poppa sul ponte 10, qualora ve ne fosse modo.

 

Il viaggio trascorre comodissimamente: la MEGA ANDREA pare del tutto esente da vibrazioni, molto liscia, quasi non ci si rende conto di muoversi; la cena al self è buona ed esente da critiche, anche se altre volte, su navi della Corsica Ferries, sono rimasto più soddisfatto; in generale va detto che a mio giudizio questa compagnia ha probabilmente il miglior servizio ristorazione che ho mai provato su di una nave, per cui le aspettative, rispetto alla cucina Corsica Ferries, sono sempre molto alte. Al bar di prua Dancing Palace viene effettuato uno spettacolo di musica latina molto gradevole.

 

Da sottolineare anche l’estrema cortesia ed affabilità del personale di bordo, pronti in qualsiasi momento ad un saluto.

 

Arrivo a Golfo Aranci puntuale la mattina successiva; caffè al Riviera Lounge ed unico altro aspetto del viaggio che non mi è piaciuto: il caffè viene servito in bicchiere di carta e da girare con una paletta di legno. Indubbiamente esisterà una ragione pratica in tale operazione, che immagino sia quella di servire più caffè possibili in breve tempo, ma comunque avrei preferito una tazza tradizionale, trattandosi di bar all’interno.

 

Sicuramente il MEGA ANDREA è promosso largamente: degna erede della tradizione Corsica Ferries che vedeva nelle navi gialle un prodotto di qualità assoluta nel mar Tirreno.

Tre giorni insieme a Navimania.net

Durante il week end che ha segnato l’entrata in servizio della Pascal Lota ( provata da Navimania) ed una serie di viaggi – report sulle navi gialle su cui abbiamo viaggiato (Mega Express + Mega Andrea + Pascal Lota che uno specifico post metterà in evidenza), abbiamo anche colto l’occasione di fotografare quanto presente nei porti di Golfo Aranci, Porto Torres, Olbia, Porto Vecchio, Bastia, Santa Teresa di Gallura e Bonifacio, uno ship spotting straordinario per qualità di immagini e la tenacia degli spotters pronti a confrontarsi a colpi di click.Immortalato anche il primo scalo di Costa Crociere a Porto Torres, evento straordinario per il porto Turritano. Mega Express, Pascal Lota,Pascal Paoli, Sharden e Nuraghes in nuova livrea super eroi,Paglia Orba, Corsica Victoria, Moby Corse, Ichnusa, Corsica marina seconda, Moby Corse, Moby Vincent, Cruise Smeralda, Cruise Olbia e altre ancora, buona visione

Conosciamo il Mega Andrea di Corsica Ferries

Durante l’estate 2016 abbiamo avuto modo di fare un viaggio sul Mega Andrea, ad oggi, l’ultima arrivata della flotta delle navi gialle.
La tratta scelta la Tolone – Porto Vecchio via Porto Torres, che ci ha permesso di vedere l’ottima organizzazione della compagnia di Bastia nel gestire le multi-tratte.
Acquistata dalla Silja – Tallink nel 2015 per cui viaggiava con il nome di Silija Festival, è gemella del Mega Smeralda già in flotta CF dal 2008. Lunga 168 metri larga 27.6 stazza 34.000 tonnellate,
che le consentono di poter trasportare 2000 passeggeri e 560 auto. La nave è dotata di 550 cabine tutte con servizi privati, un numero altissimo, ancor di più in considerazione dell’anno di entrata in servizio con il nome di Wellamo (1986) e delle dimensioni della nave. Il refit di Corsica Ferries ha arricchito con nuovi arredi gli spazi comuni una nave già bella, i saloni sono spaziosi e ben distribuiti, i ristoranti vari e con idee di prodotto molto innovative, che hanno spostato ancora verso l’alto l’asticella dei servizi passeggeri sui traghetti. Tutti i bar di bordo hanno anche una significativa selezione di prodotti food e gli accordi commerciali fatti con i principali brand italiani e non danno la possibilità all’ospite di scegliere tra una vasta gamma di prodotti generalmente non fruibili sulle navi, un’altra trovata geniale è quella di dotare i saloni principali della nave di area giochi per bambini. i ristoranti di bordo sono 3, alla carta, self service e novità assoluta per un traghetto il “all you can eat” a prezzo fisso di 19 euro. il salone delle feste, il panorama bar che funge da cinema alla sera,  l’area shopping e la sala giochi per bambini completano la ricchissima offerta di questo traghetto. Le cabine sono in stile nord europeo, con finiture semplici a letti superiori abbattibili, senza guardaroba. Unica vera pecca la doccia non delimitata, il bagno si allaga ed il tira acqua presente in cabina non sembra la soluzione ideale. sono presenti anche cabine per chi viaggia con animali domestici. Durante il nostro tour abbiamo notato con piacere che l’area di imbarco passeggeri, costruita da Corsica Ferries, è spaziosa e dotata di scala mobile, mentre purtroppo l’aera relax dotata di piscina coperta del ponte 2 è stata chiusa e non è utilizzabile. Girovagando per la nave abbiamo notato solo poche “eredità” del precedente armatore, tra queste alcune cabine con logo Silija line ed una foto del Silija Serenade in un vestibolo dei ponti inferiori.

Buona visione

 

Cruise Olbia, Grimaldi Lines ci fa andare comodi in Sardegna

Dopo anni di regime della classe Bithia, finalmente sulla tratta Civitavecchia Olbia viene immesso un traghetto comodo e un po’ diverso.
C è il ponte del 25 aprile e nonostante il tempo sia poco clemente decido di provare questa nuova proposta della Grimaldi Lines, ovvero il Cruise Olbia.
Il prezzo è appetibile e non poco…. 2 persone con cabina interna e auto all’ andata e due passaggio ponte con auto al ritorno il tutto a euro 130,00 per questa zingarata di un giorno e mezzo!
Partenza prevista ore 22.45…..
Salendo a bordo, l’auto mi viene fatta parcheggiare al garage 5 ove noto subito la prima cosa comoda e funzionale; lungo il camminamento c’e’ uno scalino che funge da marciapiede per i passeggeri che si recano verso le scale e gli ascensori, cosa che anche se toglie spazio al garage, risulta pratica e sicura durante le fasi di imbarco.
Salgo con l’ascensore, veramente bello e curato, tutto a specchi e con pavimento piastrellato,roba da crociera penso subito!
Di solito il primo impatto è quello che conta ed anche questa volta il mio istinto mi dà ragione….
Sceso dall’ ascensore mi trovo un hostess ogni 10 metri che augurandomi la buona serata, mi dirige verso la reception,ove trovo 3 membri uno accanto all altro che addirittura mi fanno l’inchino!
La nave è veramente ben strutturata, molto accogliente, pulita, anche se ancora in fase di rifinitura.
Prendo la key card della cabina 8226 e mi accorgo subito di una certa differenza nella qualità delle rifiniture rispetto a tirrenia, moby ed altre navi della stessa Grimaldi.
Di fronte ci sono degli specchi che ingrandiscono molto l’ambiente, che risulta ben pulito, con citofono per chiamare la reception, bagno lievemente più largo degli standard e totale assenza di vibrazioni e scricchiolii.
La nave parte e dal di fuori dell’aletta di prua mi godo lo spettacolo del comando di bordo che decide di uscire dal porto senza l’ausilio del rimorchiatore.
Gironzolando qua e là per la nave mi rendo conto di quanta cura per i particolari vi è stata messa. All’ interno la pavimentazione è totalmente in moquette e vi sono numerosissimi schermi a led ognuno su un canale satellitare diverso, che rendono la navigazione molto piacevole e rilassante.
Ciò che più mi ha sorpreso di questa nave è stato lo spazio esterno:Ci sono delle passeggiate verandate ove sono stati posti numerosi lettini in legno, tavoli e sedie il tutto su di una pavimentazione in pvc simile a quella delle più grandi e prestigiose navi da crociera.
Al centro nave c’e il lido bar all’aperto, dove ho potuto degustare anche in aprile un buon caffè.
In quest’area sono presenti 2 schermi a led per lato ed un mega schermo.
Molto gradite sono le aree dedicate ai bambini: sono presenti scivoli per bimbi nel ponte di sinistra poppavia mentre una ludoteca con maxischermo, giochi e pouff morbidissimi allietano il viaggio dei più’ piccoli all’ interno della nave!
Siamo arrivati ad Olbia in orario e lo sbarco è stato veloce e ben coordinato.
Il ritorno e’ fissato per il 25 aprile, partenza prevista ore 12.30
Ci sono circa 40 nodi di vento e nonostante ciò la nave lascia puntualmente la banchina senza l’Ausilio di rimorchiatori, anche se con non poche difficoltà!
Stavolta l’auto mi viene fatta parcheggiare nel punto scoperto del car deck, a poppa.
Il viaggio scorre, in compagnia di tanti programmi TV e di 3 bar aperti.
Durante la navigazione diurna noto come gli addetti finiscano di sistemare la nave,verniciando di blu dei pezzi ancora rossi o sistemando la struttura in genere, la stagione estiva incombe e il tempo stringe….c’è ancora molto da fare, aprire il negozio di bordo, la sala giochi e realizzare la sala poltrone, ancora in fase di allestimento. Fa molto strano vedere questo immenso salone ancora completamente vuoto.
Tra un beccheggio e un rollio egregiamente gestiti, mi ritrovo all’imboccatura del porto Civitavecchia, riproponendomi di salire ancora una volta e il prima possibile a bordo di questa meravigliosa nave che e’ il CRUISE OLBIA.

Le prime foto del Cruise Olbia

Il 23 ed il 25 aprile un nostro inviato ha avuto modo di testare il Cruise Olbia in servizio tra Civitavecchia ed Olbia e viceversa.

la nave appare in buonissimo stato e gli ambienti sono gradevolissimi e vivibilissimi, gli Ospiti troveranno certamente questa nave una lieta novità sulle rotte da e per la Sardegna.

Rispetto alle Cruise Roma e Barcelona ed allo stesso Zeus Palace, pare ci sia un ritorno all’uso della moquette in luogo del vinilico, che a parità di prestazioni acustiche è più attraente dal punto di vista estetico. Unico neo, la piscina che era posizionata a centro nave è stata rimossa per farne un bellissimo salottino all’aperto, su una nave atta a continui viaggi diurni poteva essere un plus.

seguiranno articoli completi, al momento godete della galleria immagini.

buona visione

Le foto della demolizione di Clodia e Flaminia ad Alang

A ridosso dell’anniversario della demolizione delle 3 gemelle “Clodia”, “Nomentana” e “Flaminia”, abbiamo deciso finalmente di pubblicare delle rarissime foto degli ultimi momenti delle navi in India, prima di essere rottamate, in nostro possesso già dal giugno 2013. Abbiamo contattato il Port Agent di Alang, che ringraziamo, il quale fiutando possibili affari, visto che cercavamo gadget di inestimabile valore affettivo, ci ha fotografato quanto poteva inviarci. Purtroppo solo il ponte imbarcazioni del Flaminia è visibile a cui si aggiungono tutta una serie di quei souvenir che abbiamo chiesto. Purtroppo il prezzo proposto non era decisamente conveniente ed a noi sono rimaste solo le foto, che ad ogni modo ci trasmettono la tristezza che una demolizione porta, le condizioni della nave sono di forte abbandono , la ruggine e la vernice spellata sono con lo sporco evidente il segno di quanto decisa fosse la decisione di demolire le navi.

Buona visione

Galleria Tirrenia,Tipo Sociale,Tipo Capo,Tipo Strade,HSC

La galleria fotografica di Navimania da oggi si è arricchita di 4 nuove sezioni importanti per noi e per i lettori. Quando siamo nati nel 1999 ci occupavamo esclusivamente di navi della compagnia Tirrenia, ed anche il nostro nome era Navtir, poi cambiato in Navimania. Aver aggiunto tutte le foto scattate allora, la maggior parte su pellicola, ci rende orgogliosi di riportare alla memoria quel tipo di viaggio, quel tipo di navi, che seppur distanti meno di 20 anni sembrano appartenere ad un’altra era.

Facciamo rivivere i ricordi con nostalgia e consapevolezza che la qualità dei trasposti via mare è di molto migliorata senza dubbio alcuno, ma quel sapore, quegli odori sono radicati negli appassionati.

Aquastrada                                       Tipo Capo                                        Tipo Jupiter                                       Tipo Sociale                                    Tipo Strade Consolari                    Tipo Poeta

 

 

Rarità forografiche#2 – belle foto di navi in notturna,

Navimania oggi vi propone una piccola selezione di alcuni scatti notturni , alcuni dei quali prima del tempo del digitale, quando per ottenere esposizioni lunghe ci voleva la posa “B”, il cavalletto e tanta pazienza. nella fattispecie è bello vedere il “Piero” che dorme con le navi Kriti I e Blue Star Naxos a fare da attori principali di una notte mite d’estate, come è altrettanto bello ricordare il porto di Porto Torres sotto carico a fine agosto quando il contro esodo era al suo picco massimo e le navi partivano a mezzanotte. Troverete interessanti anche l’indimenticabile Nomentana avvolta da una sottile nebbia al porto di Arbatax, mentre un po’ di nostalgia carezzerà tutti nel vedere Guizzo in disarmo a Palermo e così pure la Ile de Beaute a Tolone.