La stabilizzazione navale

La stabilizzazione navale

 

Fondamentale per il confort dei passeggeri è la stabilizzazione della nave ossia la presenza di  un sistema capace di ridurre il più possibile la causa che provoca il “mal di mare”. I due movimenti da attenuare sono  beccheggio e rollio, quest’ultimo principale causa del mal di mare. Il primo è l’oscillazione attorno all’asse trasversale della nave, il secondo l’oscillazione attorno all’asse longitudinale. Il sistema di stabilizzazione provvede a ridurre al minimo l’ampiezza di queste oscillazioni. Si tratta di piccole superfici mobili visibili nella parte immersa dello scafo che fungono per intenderci da ali, proprio come le ali dell’aereo con la differenza che il fluido in cui sono immerse le prime è l’acqua, mentre le seconde sono immerse nell’aria. Il principio fisico di funzionamento è lo stesso ! Ormai quasi tutte le navi ,civili e militari, sono dotate di un tale sistema.

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Pinne stabilizzatrici : a seconda dello scafo se ne possono trovare una o due per lato . Su tutti i traghetti tradizionali ne troviamo una per lato mentre su tutti i mezzi veloci ( ad eccezione dei monocarena di grosse dimensioni ) ne troviamo due per lato.Esse sono mosse da attuatori idraulici il cui circuito è dotato di sistema di raffreddamento. Ciascuna pinna può essere costituita da un unico corpo oppure nella maggior parte dei casi da una parte fissa e da una parte mobile. La maggior parte sono retrattili ( ad eccezione di tutti gli Aquastrada) ossia possono essere rientrate a scomparsa nello scafo quando non servono ( in manovra  e alle basse velocità). In alternativa alle pinne tradizionali si possono trovare delle piccole appendici a forma di “T” capovolta ad estremità della prua che provvedono a ridurre il beccheggio come nel caso del catamarani.

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