MEGA EXPRESS: la capostipite della dinastia Mega

MEGA EXPRESS: la capostipite della dinastia Mega

Per anni, il collegamento principale tra Corsica e Sardegna è stato quello tra Santa Teresa di Gallura e Bonifacio; affiancato ad esso, sono sorti diversi collegamenti paralleli, coinvolgenti Propriano, Porto Vecchio, Porto Torres e Palau, con alterne fortune: dal 2015 anche Corsica Ferries ha deciso di entrare in questo mercato utilizzando le proprie navi, tra di esse la MEGA EXPRESS, primo High Speed Ferry della flotta corsa, che nei vari e complicati collegamenti tra la Corsica ed il Continente aggiunge scali anche a Porto Torres e Golfo Aranci. Nello specifico, per il viaggio in questione, sabato 3 giugno 2017, la nave parte da Tolone, fa scalo a Porto Torres, quindi prosegue come destinazione finale a Porto Vecchio, sulla costa orientale della Corsica.

La storia di questa nave che ci accompagna in Corsica comincia nel 1999, quando Corsica Ferries, che già dal 1995 ha deciso di accorciare i tempi di traversata per mare, ordina due traghetti con opzione per il terzo ai gloriosi Cantieri Navali Fratelli Orlando di Livorno. L’impostazione è tuttavia diversissima: se nel 1995 la compagnia fondata da Pascal Lota decide di ordinare tre monohull veloci ai Cantieri Rodriquez (le CORSICA EXPRESS I, CORSICA EXPRESS II e CORSICA EXPRESS III, attualmente naviganti come, rispettivamente, BLUE TSUSHIMA, PAROS JET e CORSICA EXPRESS THREE) coi quali effettuare collegamenti veloci inizialmente tra i porti italiani e la Corsica, affiancandoli ai traghetti tradizionali di tipo shuttle e di tipo cruise, stavolta l’impostazione è tutta diversa: si decide di seguire la strada dei traghetti tradizionali dotati però di una velocità notevole, in maniera da poter coprire velocemente le tratte diurne ed effettuare più traversate, ed al contempo di poter offire per le traversate notturne un buon numero di cabine. Finora tale operazione era stata massicciamente svolta dalle compagnie greche, principalmente per le rotte del Mar Adriatico tra Italia e Grecia, e da Grandi Navi Veloci in Italia, sebbene le navi della compagnia del gruppo Grimaldi Genova avessero prestazioni inferiori di quelle degli armatori greci e di quanto richiesto e cercato da Corsica Ferries; una differenza fondamentale che distingue tuttavia le navi gialle dalle altre, è che mentre sia i greci che Grandi Navi Veloci puntano su tratte piuttosto lunghe, dove ottengono un notevole taglio nei tempi di percorrenza, ed offrono capientissimi garage per trasportare un numero ingente di mezzi pesanti, Corsica Ferries punta principalmente al trasporto di mezzi leggeri, offrendo un solo garage di altezza superiore a quattro metri, divisibile tramite car-deck, più due livelli di stivetta sotto il garage principale.

L’ordine è per due navi gemelle, questa e la MEGA EXPRESS TWO, più un’opzione per una terza nave, successivamente confermata dall’armatore al cantiere labronico; oltre alle dette caratteristiche del garage, altri punti salienti dei traghetti costruiti a Livorno sono le dimensioni entro i 172 metri di lunghezza, adatti a manovrare facilmente nel porto di Bastia, e l’impressionante velocità massima di 28 nodi, ottenibili grazie a quattro motori di nuova generazione, per i quali Corsica Ferries è una dei primi clienti in assoluto assieme ai greci di Minoan Lines e a Moby Lines, i Wartsila V46, qua nella versione a 12 cilindri denominata 12V46C, per 50.400 kW di potenza. Pare che inizialmente l’intenzione di Corsica Ferries fosse utilizzare la MEGA EXPRESS e la gemella su un network di rotte simile a quello poi attuato da Moby Lines: tratte notturne tra Savona Porto Vado e Golfo Aranci e viceversa, di giorno, invece, le navi da Savona avrebbero dovuto fare un viaggio completo per la Corsica (Bastia, Calvi o Ile Rousse), mentre quelle da Golfo Aranci avrebbero collegato la Sardegna a Livorno o Civitavecchia. Durante la costruzione delle navi, tuttavia, arriva finalmente ciò che la compagnia desiderava da anni, ovvero la possibilità di collegare la Corsica alla Francia, in concorrenza con l’allora monopolista SNCM, perciò la MEGA EXPRESS viene destinata ad un particolare network che comprende tratte notturne tra Bastia e Tolone, con viaggi diurni da Tolone per Ajaccio o Ile Rousse, e da Bastia per Nizza, Savona e Livorno, mentre la gemella viene destinata alla Sardegna, tuttavia solo da Livorno e da Civitavecchia. Dicevamo della terza nave di questa classe, quindi, confermata ai Cantieri Orlando; tuttavia i cantieri di Livorno, tornati ai traghetti di una certa importanza proprio con questa classe di navi, non riescono ad onorare l’opzione alla compagnia e chiudono, terminando una gloriosa storia che comincia nel 1866.

La carriera della nave, alternata nei primi anni con la gemella sulle rotte corse e su quelle sarde, cambia quando, nel 2004, viene aggiunta alla flotta una terza nave veloce; da questo momento la MEGA EXPRESS passa alla Corsica a tempo pieno, confermando appunto l’impianto che prevede partenze giornaliere tra Tolone e Bastia  in notturna, partenze giornaliere da Tolone per Ajaccio con ritorno da Ajaccio nel pomeriggio, partenze mattutine da Bastia per Nizza e collegamento Nizza – Bastia nel primo pomeriggio; sporadicamente fanno parte del network Livorno e Savona da Bastia, principalmente per esigenze della compagnia, ed in estate Ile Rousse da Tolone, per servire la regione della Balagne. Con gli ulteriori ingressi in flotta di nuovi traghetti, il network della compagnia si è ulteriormente allargato, offrendo i collegamenti serali anche tra Tolone ed Ajaccio, quindi anche i collegamenti serali da Nizza, infine anche le nuove linee dalla Francia alla Sardegna ed a Porto Vecchio.

Passiamo a parlare della nave nello specifico: puntualissima in banchina, la nave parte alle 6.30 del mattino da Porto Torres per Porto Vecchio: tanti passeggeri dalla Francia sbarcano, pochi invece viaggiano da Porto Torres, per cui l’imbarco è velocissimo e la partenza è puntuale; nello scalo torrese ancora nessun segno della presenza delle navi da Genova, mentre in lontananza nel porto industriale si intravede il gigante di Grimaldi Lines in procinto di ripartire per Barcellona, proveniente da Civitavecchia. Del garage abbiamo già detto; una curiosità è che la nave, oltre alle due rampe di poppa, perfettamente funzionali per la caricazione anulare, disponeva in origine anche della rampa a prua, compresa dietro una celata dalla forma particolarissima, una sorta di incrocio tra il classico “bow visor” ed i portelloni doppi, soluzione che da anni, nelle nuove costruzioni, ha rimpiazzato la tradizionale tipologia di apertura di prua; tuttavia la compagnia ha deciso di fare a meno di tale soluzione, riuscendo ugualmente a completare celermente le operazioni di scarico e carico solo con la poppa, e l’apertura a prua è saldata.

Si accede ai ponti superiori tramite ascensore; tuttavia la nave dispone anche di portello passeggeri a poppa, che porta direttamente al ponte 5, dove si trova la Reception. Come da tradizione Corsica Ferries, sulla MEGA EXPRESS troviamo il colore dominante del ponte, ripetuto su moquette, sedie e poltrone: per il ponte 5 si tratta del blu, che caratterizza subito il grande atrio della reception, divisa su due banconi, uno per lato della nave. Al centro dei due banconi della reception, la scalinata che porta allo scalandrone circolare panoramico, che collega tutti i ponti passeggeri dal 5 all’8. A parte la reception, a poppa, il ponte 5 consta principalmente di cabine, tutte arredate con il blu come colore dominante. Le cabine del ponte 5 sono sia interne che esterne, a due letti sovrapposti oppure a 4 letti; queste ultime hanno anche il divano letto. Sul ponte 5 troviamo anche due sale poltrone: le poltrone sono apparentemente molto comode, e le sale, ricavate nella zona interna della nave, permettono anche di poter dormire tranquillamente non venendo disturbati dalla luce.

Si sale quindi al ponte 6: qua il colore dominante è il verde, che ritroviamo nella moquette, negli arredamenti delle cabine, ma non nel self service di poppa, che invece riprende il blu della reception. Il Self Service, denominato “Yellow” come da nuova politica di branding della compagnia, prende circa un terzo della superficie del ponte 6: il salone è aperto ed usufruibile, ed il servizio, nel grande bancone che prende , formando una “T”, quasi tutta la larghezza della nave, è diviso a sinistra con la linea del self service, e a dritta con il bar, denominato “Sweet Café”, anch’esso seguendo il nuovo branding della compagnia. Gli arredamenti comprendono i classici tavolini e le sedie stile Corsica Ferries, ricchi di cromature ed ottone.

Non abbiamo viaggiato in orario tale da poter assaggiare la cucina, limitandoci ad una colazione al self service, che offre una vasta scelta sia di dolce che di salato; prezzi in linea con quelli normalmente praticati a bordo, qualità nella media.

Infine il ponte 7, l’ultimo di quelli chiusi: anche qua, a poppa, troviamo i servizi di ristorazione ed i saloni, ed il colore dominante, in questo caso, è l’ametista. Poco cambia nello stile degli arredamenti, a parte il colore ametista: profusione di cromature ed ottoni, a differenza che, avendo uno stile più improntato al lounge, lo spazio di poppa del ponte  è maggiormente caratterizzato da poltroncine e divanetti, piuttosto che sedie; al centro del grande salone, come un’isola separata da una ringhiera in cristallo, il ristorante a-la-carte “Dolce Vita”. A questo punto gli spazi pubblici della nave si dividono a dritta e a sinistra. Proseguendo a dritta troviamo il bancone del bar birreria, quindi la spaghetteria denominata “Gusto”; stranamente, qua, la moquette cambia colore e diventa blu scuro, mentre le sedie mantengono la tonalità ametista; dal lato opposto invece, quello sinistro, il bancone degli smoothies denominato “Tamarindo”, quindi il bar “Riviera Lounge”. Il bar è un’altra eccezione alla “regola dei colori” della compagnia: moquette blu, divanetti verde acqua, poltroncine in pelle chiara, pannelleria in legno scuro. A mio gusto, l’ho trovato un po’ “datato”, e credo meriterebbe una “rinfrescata”. Dove gli spazi del bar Riviera Lounge e della spaghetteria Gusto si ricongiungono, troviamo quindi il piccolo negozio di bordo, ben fornito in generale ed anche di piccoli souvenir sia riguardanti la Sardegna che riguardanti la Corsica. Proseguendo verso prua, troviamo il ponte scoperto sui lati, ove sono alloggiate anche le scialuppe, ed al centro due ulteriori saloni: attraversato un piccolo vestibolo, ove sono presenti anche distributori automatici di cibo e bevande, troviamo sulla sinistra la video games room, sulla destra la Family Room, spazio dedicato ai più piccoli. Anche qua prosegue la “confusione” nelle moquette: corridoio e Family Room sono blu, la Video Games room invece è ametista. Sarebbe maggiormente piacevole un’uniformità nella moquette e nei colori, e per ovvi motivi suggerirei l’ametista. A prua, infine, le cabine, sia quadruple con divano letto, sia triple con letto matrimoniale, quindi, a prua estrema, le quattro cabine di lusso.

Per accedere alle cabine, la MEGA EXPRESS dispone del sistema “alla francese”, detto in questo modo perché diffuso principalmente sulle navi SNCM, e cioè, al posto della chiave o della tesserina magnetica, un tastierino numerico a lato della porta, ove digitare la combinazione che apre la serratura. Non so quanto questo sistema sia pratico, se non che evita il dover produrre schede monouso per l’accesso alle cabine, o che vengano smarrite le schede magnetiche e le chiavi; certo è che in questo caso Corsica Ferries e gli Orlando si sono superati, dato che ogni ponte di cabine ha il tastierino delle porte di diverso colore ed intonato, ovviamente blu per il 5, verde per il 6, ametista per il 7. Chissà quanto, queste finezze, hanno pesato nel conto finale delle due navi, che, ricordiamo, hanno sancito la fine dei cantieri Orlando.

I ponti 8 e 9, infine, sono principalmente esterni, salvo la zona equipaggio sull’8 ed il ponte di comando sul 9; a poppa del ponte 8 c’è il lido, con la piscina ed il bar, piscina che, durante la traversata, viene riempita, sebbene il tempo per utilizzarla non ci sia dato il previsto arrivo in poco tempo a Porto Vecchio. Arrivo che, a causa del traffico portuale, data l’unica banchina a servizio dello scalo della Corsica del Sud, è ritardato fino alle 10.30. Poco può farci la compagnia, ma fa piacere vedere, qualche giorno dopo, nella propria casella mail, un messaggio di Corsica Ferries ove si chiede scusa per il ritardo nell’arrivo a Porto Vecchio. Una bella figura nei confronti del cliente, costata zero alla compagnia: tanti dovrebbero seguire l’esempio della Corsica Ferries.

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