PASCAL LOTA: tradizione e modernità

PASCAL LOTA: tradizione e modernità

L’ultima nave ad entrare nella flotta gialla di Corsica Sardinia Ferries è la PASCAL LOTA, entrata in servizio nel network della compagnia col viaggio inaugurale Livorno – Bastia del primo giugno 2017, alle ore 8.00. Ritornata da Bastia, è stata impegnata sulla linea della Sardegna, e ci abbiamo viaggiato da Golfo Aranci a Livorno domenica 4 giugno 2017.

La storia della nave è assai interessante: Moby Lines, uno dei più arditi concorrenti della Corsica Ferries, ad inizio degli anni 2000 ordina due high-Speed Ferries ai cantieri Daewoo di Okpo, Corea del Sud, molto moderni ed innovativi, capaci, in 176 metri di lunghezza di portare 1950 metri di carico e 2000 passeggeri a 28 nodi; le due navi, MOBY FREEDOM e MOBY WONDER, si rivelano un successone, così l’armatore decide di aumentare la posta e di ordinare un’evoluzione di questo progetto ai Fincantieri di Ancona, con opzione per una seconda nave. Dopo aver ritirato la MOBY AKI, la seconda nave, inizialmente confermata, viene ceduta durante la costruzione a Tallink, che ne designa il nome in SUPERSTAR e che la utilizza assieme alla STAR per il nuovo servizio veloce tra Tallinn ed Helsinki, completandola con specifiche leggermente diverse rispetto al progetto Moby; oltre alle dovute precauzioni e specifiche per le operazioni nel Mar Baltico, la SUPERSTAR viene destinata principalmente ad un servizio di day-ferry, rispetto alle gemelle Moby che invece hanno una grande capacità letti, fino a 1190 persone, la SUPERSTAR offre cabine per un totale di 736 letti; sono presenti, invece, a differenza delle navi italiane, sia dei grandi spazi destinati ai negozi di bordo, caratteristica tipica delle navi baltiche e nordeuropee, sia il Comfort Lounge, destinato ai passeggeri in viaggio d’affari, entrambi situati al ponte 6, mentre troviamo anche un differente arrangiamento del ponte 9, quello esterno, ove manca la piscina, decisamente poco utile alle latitudini estoni e finlandesi.

La carriera della nave si svolge interamente tra Estonia e Finlandia, collegando più volte durante il giorno i porti di Tallinn ed Helsinki; nel 2014 tuttavia Tallink decide di ordinare una nuova nave per la linea, alimentata a gas naturale, e senza troppo clamore la SUPERSTAR finisce nelle liste di vendita degli shipbrokers.

Nella primavera del 2015 si diffonde la notizia dell’acquisto, da parte di Corsica Ferries, sia della SILJA FESTIVAL di Tallink, oggi nota come MEGA ANDREA, sia della BLUE STAR 1 di Blue Star Ferries. Sebbene riguardo la seconda nave la notizia fosse molto credibile, dato che riveste perfettamente il target di nave cercato dalla compagnia italocorsa, il telescopio aveva puntato decisamente la stella sbagliata: in realtà la nave acquistata nella primavera del 2015 era la SUPERSTAR, sebbene la notizia, a noi già nota, venne ufficializzata successivamente e la consegna sia stata prevista al ritiro della MEGASTAR. Così a fine gennaio 2017 la SUPERSTAR prende il mare in direzione di La Spezia, dove sono previsti i lavori di adeguamento e conversione della nave ed il cambio di nome in PASCAL LOTA, fondatore della Corsica Ferries recentemente deceduto. Come già detto, al termine dei lavori, dal primo giugno 2017 la nave viaggia coi colori Corsica Ferries, sebbene nel mese di luglio la nave abbia subito una piccola disavventura che ne ha causato un temporaneo stop a Genova per le riparazioni.

Ma saliamo a bordo: come sulle “gemelle” Moby, a poppa ci sono tre portelloni, due per il garage ed uno per i passeggeri; si nota, tuttavia, che quello per i passeggeri anziché a sinistra si trova a dritta, soluzione evidentemente preferita da Corsica Ferries durante i lavori a La Spezia, poiché la nave fu consegnata con i soli portelloni per il garage. È del resto noto che in Nord Europa non si usa la soluzione tipica mediterranea di imbarcarsi dalla banchina, ma ci si imbarca dall’ingresso passeggeri a livello della reception. Come sulle navi di Moby Lines, il garage si distribuisce su tre livelli: il principale, al quale si accede dalle rampe di poppa o da quella di prua, quello superiore, collegato al principale da una rampa mobile sul lato sinistro, quello inferiore. Il garage superiore, nella parte prodiera, è dotato di car-deck; quello inferiore ha la possibilità di accogliere mezzi pesanti avendo altezza adeguata ma, nel viaggio in questione, non è stato utilizzato; per quanto a nostra conoscenza, in Estonia il garage inferiore era utilizzato principalmente come stiva, sia per le merci in vendita nel supermarket di bordo, sia per i generi alimentari, conservati in appositi container refrigerati. Molto ben organizzato anche per lo sbarco, ove gli accessi alle auto sono contraddistinti da un sistema di lettere e disegni che rimane facilmente in testa.

Salendo invece dall’ingresso passeggeri, troviamo sia la scala mobile, sia la scala normale, che portano fino al ponte 6, dove troviamo le prime sistemazioni passeggeri. Questo ponte risulta essere quello maggiormente modificato durante i lavori svolti a La Spezia; non dimentichiamoci che in Estonia la PASCAL LOTA, allora nota come SUPERSTAR, era molto caratterizzata come day-ferry. La Reception è ricavata tra le due scalinate più verso poppa, in un ambiente piuttosto semplice, esattamente come sulle navi della Moby: nell’atrio in questione arriva anche una delle tre ascensori di bordo. Verso poppa si trovano cabine, in uno spazio prima dedicato al supermarket di bordo, oggi totalmente sparito dalla nave, e proprio qua è la cabina del nostro viaggio, la 6909, esterna. La cabina lascia piacevolmente stupefatti: ricalcando anch’essa quanto esistente sulle navi della Moby, consiste in quattro letti, i due superiori ripiegabili, offrendo anche uno dei due letti inferiori di larghezza una piazza e mezzo; si trovano anche una piccola scrivania con sgabello, degli appendiabiti, il bagno è completo anche dell’asciugacapelli, ed addirittura, da buona nave 2.0, sono disponibili perfino delle prese USB dove ricaricare i propri dispositivi elettronici. Il bello della cabina, tuttavia, è celato dalle tende: al posto del classico oblò o finestra, data la precedente funzione di salone pubblico dello spazio, è presente un finestrone larghissimo, che prende quasi tutta la parete esterna della cabina, sebbene parzialmente coperto dal modulo dei letti inferiori. Solo questo vale il prezzo del biglietto.

Principalmente dedicato alle cabine, il ponte 6 ha però due saloni pubblici nel proprio spazio: il Comfort Lounge, a metà della nave sul lato dritto, ed il primo livello del Dancing Palace, a prua. Il Comfort Lounge è un’eredità del periodo Tallink, ove era uno spazio dedicato ai viaggiatori business, con buffet compreso nel prezzo, quotidiani e wi-fi; nel viaggio in questione, questo spazio molto elegante non era in uso, mentre proseguendo verso prua troviamo, dopo un ulteriore blocco di cabine, il primo livello del bellissimo Dancing Palace, sviluppato in altezza su tre ponti, ove sono presenti sia i locali tecnici, sia la pista da ballo, sia il bar, sul lato sinistro. Il Dancing Palace, quindi, ai livelli 7 ed 8, offre poltrone con vista sul mare e sul palco/pista da ballo. C’è da chiedersi se il Comfort Lounge, assente su altre navi della compagnia, verrà aperto al pubblico: indubbiamente uno spazio del genere sarebbe un bar molto piacevole, ma comunque i bar non mancano sulla nave, essendo un totale di cinque, tali da creare un rapporto tra bar e passeggeri quasi da nave da crociera.

Il ponte 7 è totalmente dedicato alle cabine, salvo a prua, dove esiste il secondo livello del Dancing Palace; salendo al ponte 8, invece, troviamo tutti gli spazi pubblici ed i servizi di ristorazione della nave.

Chi è abituato ai servizi tipici mediterranei di ristorazione, vale a dire Self Service e Ristorante a-la-carte, sulla PASCAL LOTA avrà di che rimanere stupefatto. Partendo da prua, ove si trova l’ultimo livello del Dancing Palace, ed andando verso poppa, si trova il ristorante “Dolce Vita”, seguendo la politica di branding dei locali di bordo lanciata dalla compagnia; lo spazio del ristorante, oltre ad essere quello presente a poppa del Dancing Palace, è anche quello corrispondente nelle gemelle Moby, sulla sinistra; sul lato dritto invece, oltre ai servizi igienici, troviamo anche la spaghetteria Gusto. Verso poppa, il lato sinistro della nave è occupato dalle cucine; a dritta invece, tutto lo spazio passeggiata, sul quale si affacciano sia il self service Yellow’s, sia il fast food “Main Street”. Proprio qua ceniamo: l’hamburger servito è veramente di qualità stupefacente, nulla a che vedere con la media dei fast-food, la carne appare veramente buona. Sebbene si tratti di un servizio fast-food, va detto che il “Main Street” fa veramente onore all’ottima tradizione culinaria della compagnia corsa. A poppa dello spazio passeggiata, ove troviamo anche sedie e tavolini per poter consumare i pasti, sul lato sinistro, chiuso al pubblico e fuori servizio per questa traversata, il buffet “all you can eat” Veranda, quindi, sul lato dritto, la zona bambini, ampia ed ariosa, la sala videogames, la boutique, ed a poppa, nello spazio che nelle navi Moby è dedicato allo Sports Pub, il bar Riviera Lounge, anche qua adottando la classica moquette con le fantasie Corsica Ferries sui toni marroni, sviluppata però su due livelli, avendo anche una piccola porzione a poppa del ponte 9, dove tra l’altro sono presenti anche dei distributori automatici.

Il ponte 9 è sviluppato principalmente all’esterno ma, con una scelta piuttosto curiosa, non è totalmente fruibile dai passeggeri. Ad essi sono riservati degli spazi a poppa, sia sul lato dritto che sul lato sinistro, circa a poppa del fumaiolo, attrezzati con panche e tavoli, e tutta la zona del Lido Beach Bar, dove è anche stata ricavata una piccola piscina al solo uso dei bambini, date le dimensioni. Entrambe le zone sono riparate da divisori di vetro e quindi molto confortevoli per la permanenza, non essendo assolutamente disturbate dal vento; le zone invece esposte, quelle più esterne del ponte, sono chiuse e non accessibili. Il confort dei passeggeri ne guadagna senz’altro, gli shiplovers invece apprezzano meno.

Il viaggio si svolge in piena tranquillità, e l’arrivo è circa puntuale a Livorno. Decisamente un ulteriore passo in avanti della compagnia, e pensiamo che Pascal Lota sarà ben lieto di dare il suo nome ad una nave che, seppur inizialmente concepita dai concorrenti di sempre, da ottimo lustro alla compagnia da lui fondata.

Submit a Comment

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>