Seajets dichiara guerra: acquistato il catamarano HSW 2!

Seajets dichiara guerra: acquistato il catamarano HSW 2!

Nel panorama marittimo greco, uno degli operatori più impegnati nelle compravendite di navi e nell’introduzione di servizi è la Seajets, dell’armatore greco Iliopoulos, già patron della Ilio Lines, che negli anni ’90 era “l’altra” compagnia di aliscafi presente nel Mar Egeo, meno conosciuta della Ceres Flying Dolphins, che ha dato il soprannome classico agli aliscafi sovietici massicciamente presenti in Grecia.

Oltre alle navi attualmente in servizio nella flotta greca sulle linee della compagnia (CHAMPION JET 1, CHAMPION JET 2, PAROS JET, TERA JET, oltre ai solo-pax SUPER JET e SEAJET 2 ed il traghetto AQUA SPIRIT) ed in noleggio per Portucalence Shipping tra le Azzorre (MASTER JET, MEGA JET), vi sono le navi acquistate ed in attesa di essere messe in servizio (NAXOS JET, HIGH SPEED JET, SEA SPEED JET e le navi tradizionali KIARA e TALATON) ed oltre ad esse, pare che anche la AQUA JEWEL debba entrare nella flotta della famiglia Iliopoulos.

Pare tuttavia che la fame di navi della compagnia specializzata in traghetti veloci non sia ancora finita: da mesi si rumoreggiava di un nuovo acquisto da parte della compagnia, e si indiziava la nave prescelta nella ALMOTTAHEDAH 1, meglio conosciuta in Europa come DELPHIN e poi TT DELPHIN per la TT Lines, ove serviva la linea Rostock – Trelleborg, ed invece ecco il colpo di scena: la Seajets acquista la HSV 2, ennesimo catamarano Incat della compagnia, con una storia decisamente particolare.

Varata nel 2002, fa parte di un programma di valutazione congiunto tra la marina statunitense, la Incat e Bollinger, le due compagnie private che mantengono la proprietà del catamarano concedendolo in leasing alla marina statunitense, è costruita negli stabilimenti tasmani di Incat. Denominata HSV-2 SWIFT, viene assegnata al Reparto Cacciamine e classificata come nave di supporto (MCS). Tra le sue caratteristiche, richieste ad Incat dal committente, una velocità di crociera di 35 nodi (la massima è invece di 45) ed un’autonomia, a tale velocità, di 1.100 miglia nautiche, caricata con 350 uomini tra equipaggio e militari, e 500 tonnellate di cargo. L’autonomia massima della nave è invece di 4.000 miglia nautiche a 20 nodi. Altre caratteristiche della HSV-2 SWIFT consistevano in un ponte di volo capace di accogliere elicotteri del tipo MH-60, CH-46, UH-1 ed AH-1, potendo addirittura ospitare due MH-60; la rampa di poppa era funzionale sia per gli ormeggi stile mediterraneo, che per gli ormeggi lungo il lato dritto, potendo scaricare in entrambe le configurazioni. Le sistemazioni interne consistevano quindi in 170 letti e 128 poltrone tipo aereo, con flessibilità per aggiungere ulteriori 122 poltrone od 87 cuccette.

Dopo vari test condotti assieme alla Quinta Flotta ed alla Quarta Flotta, nel 2005 comincia ad essere stabilmente destinata alle missioni umanitarie: nel gennaio 2005 viene utilizzata per portare aiuti alle vittime dello tsunami, completando la traversata del Pacifico partendo da Ingleside, Texas. ed arrivando a Singapore in soli 27 giorni, con scalo a Pearl Harbor; durante l’emergenza causata dall’uragano Katrina ha fatto la spola tra Pensacola e New Orleans, navigando anche nel Mississippi, quindi nel 2006 ha svolto missioni di supporto ed evacuazione tra Beirut e Cipro durante il conflitto israelolibanese.

 

Rimpiazzata nel 2013 da una nuova classe di navi veloci costruite dal rivale Austal, la classe Spearhead, viene ripresa in carico da Incat e quindi ceduta in leasing alla marina militare degli Emirati Arabi Uniti. Nel 2015 viene coinvolta nella missione lanciata dall’Arabia Saudita in Yemen, che vede la partecipazione, nella coalizione, di numerosi paesi arabi tra i quali gli Emirati Arabi Uniti, per combattere i ribello Houthi. Proprio essi, il primo ottobre 2016, rivendicano l’attacco compiuto ai danni della nave con dei missili, durante il transito dello stretto di Bab-el-Mandeb; l’attacco non causa vittime tra i passeggeri della HSV-2, ma l’incendio sviluppato causa danni ingentissimi che portano a dichiarare  la perdita totale dello scafo (TCL). Rimorchiata in Eritrea, dove rimane in attesa di ulteriori sviluppi, sorprendentemente il 2 luglio 2017 arriva rimorchiata ad Elefsina, in Grecia, per conto della Seajets, che ne annuncia l’acquisto.

Dato che, ironia a parte, la Seajets non si appresta ad entrare nella marina militare, Iliopoulos ha annunciato che la SWIFT sarà ristrutturata così come fatto a cavallo del 2015 e del 2016 per la HIGHSPEED 4, ora nota come HIGHSPEED 7, danneggiata nel 2015 da un incendio durante i lavori di ristrutturazione a Perama, in Grecia.

Siamo quindi in attesa di ulteriori sviluppi sulla vicenda, con i fari ben puntati su Seajets e sulle future novità che si annunciano numerose da parte della compagnia della famiglia Iliopoulos.

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