La Qualità sprecata di Europalink in Mediterraneo

La Qualità sprecata di Europalink in Mediterraneo

Ormai compagnia ombra di ciò che fu ai tempi d’oro, Minoan Lines è pienamente integrata nelle logiche della capogruppo Grimaldi Lines, scelta che porta la compagnia a perdere enormemente la propria identità. Da anni la linea di Ancona veniva svolta da due sole navi; la politica del taglio dei costi del carburante, intrapresa da Grimaldi, si rivela altamente indovinata per contenere le perdite; tuttavia, considerando che la riduzione della velocità di crociera delle navi alza il transit time della Ancona – Igoumenitsa – Patrasso a 24 ore, le navi necessarie per svolgere il servizio su base giornaliera diventano tre, e dopo la cessione delle unità ordinate dalla compagnia greca ai tempi d’oro, ci si è dovuti guardare intorno per individuare un’unità da affiancare a CRUISE EUROPA e CRUISE OLYMPIA. Inizialmente si era optato per la FLORENCIA, prodotto made in Visentini per il Lloyd Sardegna e quindi passato via Moby a Grimaldi Lines, ove per qualche anno ha collegato Barcellona e Livorno; quindi viene spostata alla linea di Brindisi della compagnia napoletana, infine passa a servire Ancona. Decisamente sotto standard per la clientela Minoan, abituata a molto meglio, dopo qualche mese FLORENCIA lascia il posto alla EUROPALINK.

Per essa si apre un giro di passaggi assolutamente esaustivo al fine di capire quanto l’impero Grimaldi sia vasto: inserita sui collegamenti di Nordö Link tra Germania e Svezia, parte della compagnia Finnlines, a sua volta appartenente, per la quota di maggioranza assoluta al Gruppo Grimaldi; Grimaldi Lines firma un noleggio di cinque anni per la nave a scafo nudo, sembra anche a causa del calo di traffico sulla Malmö – Travemünde dovuto alla famigerata crisi economica; la nave prende la bandiera italiana, ça va sans dire con Palermo come porto di registro, destinata a svolgere collegamenti per Minoan Lines, quindi lascia la Scandinavia alla volta di Yalova, Turchia, per lavori di adeguamento. Mi si permetta una piccola “tirata d’orecchi” al Grimaldi più famoso del mondo armatoriale dopo Aldo: in ogni press-release conseguente ai tentativi di entrare in linea sulla Pireo – Chania o sulle attività Adriatiche si sottolinea l’interesse per la Grecia e la volontà di voler contribuire al rilancio della compagnia e dell’economia del paese, poi, nonostante la Grecia sia piena di ottimi cantieri navali e professionisti capacissimi nell’intervenire sulle navi, si mandano le unità al refit in Turchia. Detto questo, che poco c’entra con la nave in sé,  conosciamo meglio la Europalink: ordinata da Finnlines assieme ad altre quattro gemelle a Fincantieri, vuol essere la risposta all’invasione del Mar Baltico da parte di Superfast Ferries, che dal 2002 aveva fatto propria una buona fetta di mercato sulla linea Germania – Finlandia (Rostock – Hanko)  con due navi, mentre Finnlines, impegnata sul più lontano porto di Helsinki, era costretta ad utilizzare quattro navi per operare su base giornaliera, con un transit-time di 32 ore. Le navi della classe Fincantieri, grazie a quattro motori Wartsila 9L46D, sono capaci di raggiungere velocità pari a 25 nodi, inferiore certamente ai 30 delle Superfast, ma comunque sufficienti a compiere la rotta Travemünde – Helsinki in 25 ore, solo tre in più dei concorrenti greci, i quali tuttavia servivano una rotta più breve. E soprattutto, il colpo del “ko” nei confronti di Superfast è rappresentato dall’enorme garage, sviluppato su ben quattro livelli adatti ai mezzi pesanti (contro i due delle Superfast), servito tramite drive-through sui livelli di garage principale (ponte 3) e superiore (ponte 5), oltre al ponte 7 quasi totalmente scoperto ed adatto al trasporto di merci pericolose. Delle cinque navi ordinate in Italia, tre ad Ancona e due a Castellammare di Stabia, tre sono destinate al servizio Germania – Finlandia e due al servizio Germania – Svezia;

Ma entriamo nella nave: anzitutto è da notare il fatto che, essendo la EUROPALINK nave nata per altri mari, ove si accede a bordo tramite “finger” direttamente nell’atrio della reception, manca un classico ingresso passeggeri, così come inteso alla maniera mediterranea; ci si deve quindi recare a piedi presso gli ascensori, posti a centro nave, e salire. Nonostante non si tratti di un “cruise ferry”, la EUROPALINK conta ben tre ascensori, anche se di essi solo uno porta lungo l’intera altezza della nave. Il primo livello dedicato ai passeggeri è il ponte 7, che consta interamente di cabine, salvo un piccolissimo spazio, ricavato nell’atrio delle scale, ove è sita la reception; da notare che il cavernoso garage della EUROPALINK, al ponte 7, non si limita all’evidente spazio aperto, ma offre pure uno spazio chiuso dove vengono parcheggiate auto, e dal quale si può direttamente accedere all’atrio della Reception. Al ponte 7 inoltre vi sono anche due piccole passeggiate esterne, lungo le quali sono disposti i mezzi di salvataggio; dalle passeggiate in questione si può poi risalire ai ponti passeggeri posti più in alto, condizione necessaria poiché uno dei quattro punti di raccoglimento è sito presso la scalinata di poppa; gli altri tre sono, curiosamente, nei tre atri delle scale dei ponti 7, 8 e 9. Riguardo alle scale, queste sono poste sia al centro della struttura passeggeri, identificata come scalinata principale, sia a poppa; la scala di poppa, sebbene interamente chiusa, è in pratica un ponte esterno, il quale alla sommità conduce allo spazio esterno del ponte 11, quello dedicato ai servizi. La scala principale, seppur non molto ricercata, dà comunque un’ottima impressione, grazie alla scelta di qualità effettuata riguardo alla pavimentazione (un linoleum ad effetto marmo); le pareti della scala principale invece sono in legno scuro, effetto che ricorre anche nei corridoi ed in generale nei saloni pubblici, molto gradito in Nord Europa, sebbene, per i gusti mediterranei, un po’ tetro. Le cabine si dividono in interne,  esterne e suite; per l’occasione usufruisco della cabina esterna a 4 letti 9036, al ponte 9. Cabina esterna a 4 letti che, secondo ogni standard europeo, potrebbe essere a ben vedere considerata come suite, data la qualità e la ricchezza che la caratterizza: metratura abbondantissima, due letti bassi affiancati col proprio comodino, quindi divano letto (tipica soluzione nordeuropea) e, sopra di esso, letto ripiegabile; scrivania, frigorifero, tv, tavolino da fumo (sebbene, nascosta dietro un comodino, vi sia un ammonimento dei tempi Finnlines che qualifica la cabina come “non fumatori” e preannuncia una multa di 100 Euro per chi trasgredisce…), ed addirittura pressa per i pantaloni, specchio a tutta altezza sulla porta del bagno, cassaforte, asciugacapelli ed un vero e proprio box-doccia in bagno, fino ad avere addirittura le tapparelle sulla finestra, oltre alle normali tendine. In una cabina del genere, stonano decisamente certe leggerezze come la mancanza di interruttori della luce vicini al letto o l’assenza della carta igienica dal bagno.

Gli spazi pubblici della nave sono tutti concentrati al ponte 11, divisi a metà dall’atrio delle scale; da esso, ci si può spostare verso poppa, verso sinistra e verso dritta. Verso dritta, vi è l’ingresso del self service “Mare Balticum”, sebbene sarebbe più opportuno chiamarlo “buffet”, alla scandinava, perché di esso si tratta, con la differenza che non si paga una tantum, ma la singola portata, come d’uso dalle nostre parti. Non essendo però strutturato come il classico self, la disposizione delle linee è dispersiva e confusionaria, il che non sarebbe un problema se si trattasse di un vero e proprio buffet. L’arredamento della sala è molto piacevole, sia per i divisori, che incorporano un’illuminazione che simula un acquario, sia per le sedie ed i tavoli, rivestiti in similpelle chiara. Promosso a pieni voti. Sulla sinistra dell’atrio scale, si trova invece il bar “Navigare”, anch’esso di arredamento piuttosto tetro, che però richiama lo stile del pub. Il bancone si trova subito davanti all’ingresso, con un numero non enorme di tavoli e sedie concentrato nelle vicinanze, essendo non molto grande; andando verso prua, vi è il divisorio che separa il bar dall’area del self service, e qua si trova anche una piccola area che riprende l’arredamento del “Mare Balticum. Vero è che, senza di quest’area, il bar sarebbe esageratamente piccolo, ma la zona sarebbe stata adattissima all’uso come ristorante a-la-carte, servizio che manca totalmente sulla EUROPALINK, e che, in Grecia, è molto apprezzato e richiesto, trovandosi anche sui traghetti più insospettabili (sebbene non sempre aperto). Verso poppa, dal Bar Navigare, si entra in un piccolo corridoio dotato di sedie, divanetti ricavati nei finestroni, e tavolini, quindi si giunge al secondo bar, il cosiddetto “Bar Verde”, dal quale poi si esce verso lo spazio aperto di poppa, arricchito con tavoli in legno e panche da pic-nic. Il corridoio di dritta, invece, porta alla sala slot machine, che si trova a sinistra camminando verso poppa; quindi sulla destra si trova il negozio di bordo, la sala giochi, la sala bambini, prima di giungere al “Bar Verde” dove i corridoi si ricongiungono. Dopo la sala slot machines, si troverebbero poi le sale conferenza e la palestra; mentre l’ultima non è utilizzata, le prime sono state riconvertite a sale poltrone; un’ulteriore sala poltrone, molto ridotta, si trova poi al ponte 12, che offre poi un ponte esterno dove è presente l’eliporto.

Se prendiamo la nave nell’ambito da cui proviene, devo definirla veramente soddisfacente; peraltro vanno sottolineate anche le ottime finiture, le intelligenti soluzioni per la caricazione, i ponti esterni immacolati. Paragonata con le navi che hanno stimolato la nascita di questa famiglia, la classe baltica delle Superfast, indubbiamente la EUROPALINK spicca per la zona cargo e la qualità delle cabine; risulta però molto più “costretta” negli spazi pubblici, che sulle Superfast appaiono più e meglio sviluppati. Messa in linea sulla Ancona – Igoumenitsa – Patrasso per Minoan Lines, però, i limiti della nave sono evidenti. Anzitutto, considerando che si tratta di una nave nata per linee ove il “passaggio ponte” non esiste, i passeggeri che, nel Mediterraneo, scelgono questa soluzione, la affollano a livello indecente, accampandosi un po’ ovunque e rendendola poco fruibile negli spazi comuni e nei bar; inoltre, il numero stesso dei bar andrebbe ben considerato rispetto alla capacità totale della nave, e di certo un bar esterno non guasterebbe. Senza considerare che, di servizi, ne mancherebbero vari altri, ma per quello, va considerato che manca in generale mezza nave. Ma si sa, questo, è il ro-pax…

14 Comments

  1. Ciao, volevo ringraziarti per questo bellissimo articolo, sono a Palermo e mi sto per imbarcare per Livorno. Ho trovato il tuo articolo su google perché vedendo la nave Europalink da terra mi sono un pó spaventato dall’aspetto tipo semi-nave-cargo. Poi ho letto che aveva avuto anche un incidente nel 2014… Con il tuo articolo però mi sono tranquillizzato capendo che è una nave progettata in origine per i mari del nord ed avendo fatto viaggi analoghi in Svezia, Finlandia e Norvegia capisco tutto. È vero, noi Italiani siamo abituati ad altri tipi di navi… Grazie ancora per il tuo lavoro! Giacomo

    Reply
    • Grazie Giacomo, è un piacere!

      Reply
    • Ciao Giacomo..com’e’ andato poi il viaggio per livorno sull’europalink…?dobbiamo partire per Palermo e sono un po’ preoccupata perche’ ho letto solo giudizi negativi!!!

      Reply
  2. ciao, hai x caso fatto foto delle cabine?

    Reply
  3. ciao, il 29 giugno devo partire con questa compagnia per andare a palermo… in internet si leggono solo recensioni negative. di recente qualcuno ha fatto qualche attraversata? com’è andata???

    Reply
    • Non recentemente Mattia….quando ci ho viaggiato io, quello che è lo leggi nell’articolo. Se poi ce ne sono altri che possono dirci qualcosa di più…

      Reply
  4. Stavo valutando di prendere questa nave per andare in Sicilia ma mi hanno un po’ spaventata i commenti in generale molto negativi su cabine trascurate e con lenzuola macchiate o rotte e self service con piatti immangiabili.
    L’opinione di Michele già mi conforta anche se forse si riferisce a un po’ di tempo fa.
    Se poi Giacomo o Mattia che sono partiti di recente vogliono postare le loro impressioni ben vangano

    Reply
  5. Ciao bell’articolo, io sono disabile e volevo sapere,
    dovendo fare la tratta per la prima volta Livorno – Palermo, per la prima volta, dici che è fattibile ?
    In particolare, ho la sedia a rotelle e avrei voluto ordinare la camera disabili, ma non è disponibile, così ho optato per una cabina esterna per 2, ma spero che sia accessibile con la sedia a rotelle, ho visto dei filmati e mi sembrano spazi molto angusti.
    Inoltre le cabine hanno il bagno privato ?

    Reply
    • Ciao Marco, mi dispiace per la tarda risposta, purtroppo non sempre si fanno caso ai commenti. Non so come ti sei trovato, ma generalmente io non credo che le cabine non specifiche per disabili siano accessibili con una sedia a rotelle, particolarmente per l’entrata dalla porta, il corridoietto e, meno che meno, il bagno. In generale comunque le navi moderne hanno tutte il bagno privato in cabina, salvo rarissime eccezioni.

      Reply
  6. Ho viaggiato con la famiglia su questa nave a fine luglio 2016. Confermo la descrizione di Michele in merito alla cabina (anche la mia era una 4 posti esterna, al ponte 8, ma …..detto tra noi…ci siamo entrati in cinque, di cui tre bambini – per uno di noi avevo preso il passaggio ponte).Tra l’altro la precisa descrizione di Michele mi è stata molto utile perché , sapendo della presenza della doccia, ci siamo premuniti portando con noi gli accappatoi (eravamo reduci da una giornata di mare ed è stata molto utile). Unico dettaglio che aggiungerei alla descrizione è che le prese della corrente sono tutte del tipo tedesco (rotonde senza foro centrale di terra) per cui per poter utilizzare alcuni apparecchi come il computer, è necessario portare un adattatore (assolutamente non reperibile a bordo).
    Per il resto..buon viaggio.

    Reply
  7. Ciao
    ho viaggiato su questa nave ad agosto del 2016. Rapporto qualità prezzo… discreto. Grossa pecca l’aria condizionata minima nelle cabine e la pulizia sufficiente (io sono arrivata armata di Amuchina spray :) avendo 3 bimbi). All’andata è andata abbastanza bene… al ritorno mio marito è andato sul ponte a dormire… abbiamo dovuto lasciare la porta della cabina aperta….La maggior parte del personale parlava greco. Abbiamo preso per anni la GNV da Genova pagando praticamente il doppio ed avendo un servizio pessimo. Ritardi di 3 o 4 ore. Hanno tolto servizi quali animazione bimbi e spettacoli serali. I cani girano indisturbati nella zona piscina (facendo anche i bisogni…so che non è colpa loro ma dei rispettivi padroni… che se ne fregavano nonostante i richiami del personale) pulizia pessima e bivacchi ovunque.

    Reply
    • Quello che voglio dire è che tutto sommato è andata bene considerato che abbiamo pagato praticamente il 50% della GNV … è vero si parte da Livorno ma il risparmio è stato notevole comunque. Meglio se arrivate armati di bevande e cibo.

      Reply
  8. A parte il ritardo (dalle ore 1,00 la partenza che in origine da Palermo era prevista per le 23,30 è avvenuta alle 2,10 con arrivo a Livorno alle ore 20,35 del giorno successivo),il vero problema è stato il mancato funzionamento del Climatizzatore nella cabina quadrupla.A queste condizioni non è facile viaggiare sulla nave Europalink della Grimaldi Lines:per il ritardo è stato concesso un coupon che ha consentito di fruire gratuitamente di un caffè,un minuscolo panino alla mortadella ed una bottiglietta di acqua (nella circostanza calda).Insomma si può e si deve fare di meglio per garantire un viaggio decente(mi riferisco sopratutto alla climatizzazione).Dovrebbe essere ribattezzata Afrikalink….

    Reply
    • I problemi possono capitare, va però detto che basterebbe poco per fare una figura un po’ migliore…penso ad esempio che magari, anziché offrire caffé, panino alla mortadella ed acqua, magari un pasto al self sarebbe più gradito.

      Reply

Submit a Comment

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>