Tirrenia, collegamenti tra Fiumicino e Sardegna, un occasione perduta!

 

 

Nell’era della tecnologia, siamo stati i primi a poter vantare la presenza di mezzi velocissimi, maneggevoli e avveniristici come gli jupiter 3000(Aries,Taurus, Scorpio e Capricorn) realizzati da Fincantieri presso riva di trigoso per Tirrenia navigazione,tra il 1998 e il 1999 per circa 25 miliardi di lire l’uno. Fratelli maggiori degli acquastrada, con 11.347 tsl, 145,60 metri di lunghezza e 22 di larghezza, vennero utilizzati dapprima sulla linea Civitavecchia Olbia (che riuscivano a coprire in circa 4 ore) per poi essere spostati strategicamente sulla Fiumicino Golfo Aranci/Arbatax. Quei missili del mare solcavano quotidianamente il Tirreno ad una velocità massima di circa 40 nodi grazie alla propulsione mista fornita da 4 motori diesel da 26.000 kw e due turbine a gas in grado di sviluppare 42.00 kw di potenza in mare aperto,trasportando 460 auto,1784 passeggeri in comodissime poltrone reclinabili di prima e seconda classe e 34 membri d’equipaggio. Purtroppo qualcosa di molto importante non era stato considerato: l’immenso consumo di carburante ovvero 290 kg di gasolio al minuto….vennero quindi posti in disarmo e demoliti. Per me che sono di Roma, il solo fatto di poter avere una nave per la Sardegna a 25 km da casa segnava la realizzazione di un sogno nel cassetto, quello di far avere un porto ai romani, di permettere alla città eterna di avere uno sbocco a mare a 360 gradi, di poter, in 20 minuti,andare all imbarco per le vacanze. A Fiumicino fu creato un approdo alla fine del porto canale,dotato di elettrocalamite in grado di agganciare il traghetto sulla murata sinistra e tenerlo ben saldo al molo,vista l’esposizione poco adatta a mezzi del genere in quell’area.Fu anche creato un adeguato piazzale d’imbarco,una piccola biglietteria e vennero installate diverse indicazioni con la dicitura “imbarchi Sardegna”,tra l’altro tuttora presenti!
Tutto questo è durato Solo pochi anni, in quanto lo stato, non avendo speso un euro per far diventare Fiumicino un porto vero e proprio in grado di poter fare attraccare navi di medie e grandi dimensioni e con la dismissione definitiva dei mezzi veloci, che furono svenduti per circa 5 milioni di euro l’uno, svanì anche il mio sogno di poter vedere un giorno il fiume Tevere dragato e Potermi imbarcare in qualche modo dal centro della capitale e sbarcare a Golfo Aranci! Che il futuro ci riservi qualche sorpresa? Lo spero tanto….ma ci credo poco!


Stefano Colantoni

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