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Tre giorni insieme a Navimania.net

Durante il week end che ha segnato l’entrata in servizio della Pascal Lota ( provata da Navimania) ed una serie di viaggi – report sulle navi gialle su cui abbiamo viaggiato (Mega Express + Mega Andrea + Pascal Lota che uno specifico post metterà in evidenza), abbiamo anche colto l’occasione di fotografare quanto presente nei porti di Golfo Aranci, Porto Torres, Olbia, Porto Vecchio, Bastia, Santa Teresa di Gallura e Bonifacio, uno ship spotting straordinario per qualità di immagini e la tenacia degli spotters pronti a confrontarsi a colpi di click.Immortalato anche il primo scalo di Costa Crociere a Porto Torres, evento straordinario per il porto Turritano. Mega Express, Pascal Lota,Pascal Paoli, Sharden e Nuraghes in nuova livrea super eroi,Paglia Orba, Corsica Victoria, Moby Corse, Ichnusa, Corsica marina seconda, Moby Corse, Moby Vincent, Cruise Smeralda, Cruise Olbia e altre ancora, buona visione

Bithia, inizia a sentire il peso degli anni…

Oggi parliamo del Bithia, traghetto Tirrenia, classe 2001 che da il nome alla serie.

Malgrado la nave faccia ancora egregiamente il proprio dovere, c’è’ da dire che gli anni iniziano a farsi sentire. Specie all interno, le strutture risultano abbastanza logorate e la manutenzione estetica e’ lasciata veramente al caso.La prima sensazione che si ha appena si sale a bordo e’ di essere su un traghetto che ha ormai bisogno di una bella rinfrescata.

Le luci nei saloni,specie quelli di poppa, sono al 30% fulminate e le lampade sono di diversa tipologia l’una dall’altra.

Le tappezzerie risultano logorate e in alcuni punti veramente strappate. I Giubbini salvagente sotto le poltrone sembrano messi qua e là senza un ordine preciso.Molte scritte ed indicazioni quali ad esempio il ristorante mancano addirittura di alcune lettere.

Il negozio di bordo fa veramente ridere,molto,molto sfornito,tanto varrebbe la pena chiuderlo.

La nave a poppa trema per tutto il tempo della traversata cosa che infastidisce e non poco, fortunatamente il piano bar allieta un po’ il passare del tempo!

L unica nota positiva riscontrata e’ stata la puntualità nelle partenze e negli arrivi, ma per tutto il resto si potrebbe fare molto, ma molto di più, specie in questo periodo in cui il flusso di passeggeri e’ molto elevato.

Grimaldi – Onorato: c’eravamo tanto amati….i prossimi scenari della competizione tra Grimaldi Lines e Moby/Tirrenia

Una dopo l’altra, arrivano  sempre maggiori notizie dei futuri sviluppi della querelle tra Vincenzo Onorato, patron di Moby Lines, Toremar e di CIN – Tirrenia di Navigazione, ed Emanuele Grimaldi, leader del gruppo Grimaldi Napoli, uno dei maggiori a livello mondiale, controllante anche Finnlines e Minoan Lines.

Eppure i due armatori hanno collaborato e collaborano tuttora su alcune specifiche linee, con una storia che comincia nel 2010, all’indomani della prima gara indetta dal Governo Italiano per la privatizzazione di Tirrenia, gara vinta da Mediterranea Holding ma poi non formalizzata: a tale gara Grimaldi ed Onorato avevano partecipato ognuno con le proprie forze, poi ritirandosi, al pari di altri armatori nazionali e non, come GNV, SNAV, Corsica Ferries. Quando, nel 2011, si indice una seconda procedura per la privatizzazione della compagnia nazionale, si riuniscono sotto l’ombrello di CIN (Compagnia Italiana di Navigazione) Grimaldi Napoli, Marinvest (gruppo MSC) e Moby Lines, e questa risulta essere l’offerta vincente per aggiudicarsi Tirrenia. A mettersi di traverso è però l’antitrust, che ipotizzando una possibile posizione dominante da parte di alcuni degli operatori nella cordata, forza all’uscita sia Grimaldi Napoli che Marinvest, con Onorato che rimane dentro la cordata affiancato dal Fondo Clessidra, Izzo e dal Gruppo Investimenti Portuali basato a Genova.

Pur fuori dalla cordata, comunque, non mancano le occasioni per collaborare tra Onorato, maggior azionista di CIN, e Grimaldi: nel 2012, infatti, le prime due navi del nuovo corso Tirrenia, scelte per modernizzare la Civitavecchia – Cagliari, circa da un decennio affidata in pianta stabile alle anziane navi tipo “Nuove Strada” provengono da Minoan Lines, società del gruppo Grimaldi, che le noleggia per 5 anni. Successivamente, la collaborazione si estende anche al servizio cargo di Tirrenia, con la firma di un accordo per operare congiuntamente sulla Ravenna – Brindisi – Catania utilizzando le più moderne e capienti navi del gruppo Grimaldi, piuttosto che gli “Espressi” di Tirrenia, penalizzati da una velocità di punta piuttosto bassa ed una capienza calcolata sulle esigenze degli anni ’90 (si ricordi a tal proposito che l’ultimo piano proposto dallo storico amministratore di Tirrenia Pecorini, prima della privatizzazione, ne prevedeva il possibile allungamento con un aumento della capienza di 500 metri lineari). Tali mosse consentono a Tirrenia di fare anche economie di scala, disfacendosi della vecchia LAZIO e potendo noleggiare ad altri operatori la nave di riserva, la AURELIA, ultima superstite del gruppo delle navi Strada rimasta in flotta.

Finita la luna di miele, i contrasti non tardano a venire, sia nella gestione di CIN, sia nel “lancio” di guanti di sfida tra i due gruppi: ricordiamo che, dopo aver investito sulla realizzazione di collegamenti merci Genova – Cagliari, Grimaldi punta ad offrirne anche da Livorno, porto toscano nel quale fino a quel momento l’esclusiva di tale linea era di Tirrenia, che offriva la linea con cadenza giornaliera; successivamente Grimaldi, storicamente più interessata al settore delle “Autostrade del Mare” piuttosto che ai collegamenti di continuità territoriale o dei flussi vacanzieri, propone a cadenza giornaliera il collegamento Livorno – Olbia, sfidando Moby sulla sua rotta storica, quindi annuncia l’apertura del collegamento Civitavecchia – Olbia, feudo quasi incontrastato di Tirrenia, ed il raddoppio del collegamento Livorno – Olbia, addirittura tagliando capacità sul servizio Livorno – Barcellona – Tangeri. Dal canto suo, il gruppo Onorato replica annunciando, per CIN – Tirrenia, l’apertura (o meglio la riapertura) della linea merci Genova – Cagliari, effettuata con la ESPRESSO CATANIA, e, da settembre 2016, il lancio di collegamenti merci da Livorno per Catania e Malta, linea dove Grimaldi è storicamente forte. Il gruppo napoletano replica annunciando che a scadenza del contratto di noleggio AMSICORA e BONARIA faranno rientro alla base, e saranno impiegate sotto insegne Grimaldi in nuovi collegamenti dal Nord Italia (Genova o Savona) per la Sardegna, dove al momento a fare la voce grossa è il gruppo Moby-  CIN.

Quali altri sviluppi vedremo?

Rarita’ fotografiche #2 – Amsicora e Bonaria

Gironzolando per i porti, troviamo spesso cose che ci sorprendono, cose che mentalmente diamo per scontato non avvengano.

Oggi vi proponiamo le immagini di  due navi gemelle, generalmente in rotta opposta che abbiamo immortalato ormeggiate nel porto di Civitavecchia il 25 aprile; si tratta di AMSICORA (a destra)e BONARIA(a sinistra), le due gemelle Minoan Lines, noleggiate da Tirrenia Cin che effettuano i collegamenti da Civitavecchia ad Olbia e vv e Civitavecchia /Arbatax/Cagliari e vv.

214 ml, x 26.40 x  36 800 tsl velocità 29 nodi, 190 cabine, 1922 ipasseggeri, questi sono i dati di queste due meravigliose unita’ che ogni giorno solcano il mar Tirreno.

 

Buona visione!

 

 

 

 

Tirrenia, collegamenti tra Fiumicino e Sardegna, un occasione perduta!

 

 

Nell’era della tecnologia, siamo stati i primi a poter vantare la presenza di mezzi velocissimi, maneggevoli e avveniristici come gli jupiter 3000(Aries,Taurus, Scorpio e Capricorn) realizzati da Fincantieri presso riva di trigoso per Tirrenia navigazione,tra il 1998 e il 1999 per circa 25 miliardi di lire l’uno. Fratelli maggiori degli acquastrada, con 11.347 tsl, 145,60 metri di lunghezza e 22 di larghezza, vennero utilizzati dapprima sulla linea Civitavecchia Olbia (che riuscivano a coprire in circa 4 ore) per poi essere spostati strategicamente sulla Fiumicino Golfo Aranci/Arbatax. Quei missili del mare solcavano quotidianamente il Tirreno ad una velocità massima di circa 40 nodi grazie alla propulsione mista fornita da 4 motori diesel da 26.000 kw e due turbine a gas in grado di sviluppare 42.00 kw di potenza in mare aperto,trasportando 460 auto,1784 passeggeri in comodissime poltrone reclinabili di prima e seconda classe e 34 membri d’equipaggio. Purtroppo qualcosa di molto importante non era stato considerato: l’immenso consumo di carburante ovvero 290 kg di gasolio al minuto….vennero quindi posti in disarmo e demoliti. Per me che sono di Roma, il solo fatto di poter avere una nave per la Sardegna a 25 km da casa segnava la realizzazione di un sogno nel cassetto, quello di far avere un porto ai romani, di permettere alla città eterna di avere uno sbocco a mare a 360 gradi, di poter, in 20 minuti,andare all imbarco per le vacanze. A Fiumicino fu creato un approdo alla fine del porto canale,dotato di elettrocalamite in grado di agganciare il traghetto sulla murata sinistra e tenerlo ben saldo al molo,vista l’esposizione poco adatta a mezzi del genere in quell’area.Fu anche creato un adeguato piazzale d’imbarco,una piccola biglietteria e vennero installate diverse indicazioni con la dicitura “imbarchi Sardegna”,tra l’altro tuttora presenti!
Tutto questo è durato Solo pochi anni, in quanto lo stato, non avendo speso un euro per far diventare Fiumicino un porto vero e proprio in grado di poter fare attraccare navi di medie e grandi dimensioni e con la dismissione definitiva dei mezzi veloci, che furono svenduti per circa 5 milioni di euro l’uno, svanì anche il mio sogno di poter vedere un giorno il fiume Tevere dragato e Potermi imbarcare in qualche modo dal centro della capitale e sbarcare a Golfo Aranci! Che il futuro ci riservi qualche sorpresa? Lo spero tanto….ma ci credo poco!


Stefano Colantoni

La pubblicità Tirrenia nel turismo degli anni ’70

Nell’era di internet certamente la pubblicità non è un tabù ne l’unico mezzi per far conoscere i propri servizi e prodotti, gli studi a monte dei messaggi, le esigenze mirate della clientela, l’informazione e la contro informazione sono entrate nelle nostre case con immagini, video e colori, eppure fino a pochi anni fa la carta stampata era l’unico mezzo delle compagnie di navigazione di fare conoscere la loro offerta, l’idea stessa di “font”era figlia del grafico incaricato.

Vogliamo raccontare i viaggi verso le isole negli anni ’70 e lo vogliamo fare attraverso le immagini dell’epoca e delle pubblicità Tirrenia che diedero grande enfasi alla sua rinomatissima flotta ed alla rivoluzione che i traghetti portarono nel “Tirreno”