31 anni insieme: LATO, la giapponese più amata in Grecia – PRIMA PUNTATA

31 anni insieme: LATO, la giapponese più amata in Grecia – PRIMA PUNTATA

Il 18 giugno 2018 è partita per l’ultimo viaggio la nave che ho ritenuto giusto definire “la giapponese più amata in Grecia”, perché questo ritengo sia il sentimento principale che provano gli appassionati ellenici di navi nei confronti della gloriosa LATO. Così è anche per me, e per questo ho deciso di rendere omaggio alla mia nave più amata sulle pagine di Navimania; tuttavia, scriverne semplicemente la storia sarebbe, a mio modo di vedere, una cosa troppo “asciutta”, e siccome le navi all’asciutto non ci stanno, eccetto i brevi periodi in bacino, allora ho pensato fosse più giusto parlarne dal mio personale punto di vista, ripercorrere questi 31 anni, le mie idee, le mie visioni, i troppo pochi viaggi fatti su questa fantastica nave (solo due, purtroppo…), e ho pensato fosse giusto parlarne a puntate, raccontando questi anni un po’ per volta.

La mia storia di appassionato di navi comincia ancor prima che me ne rendessi conto: abitando in Italia e con radici greche, fin da piccolo ho sempre viaggiato tra i miei due paesi, sia in aereo che in nave. Generalmente i viaggi coincidevano con le vacanze estive, spesso anche con la Pasqua, più raramente con altre ricorrenze, ma tutti gli anni almeno una volta viaggio. I miei primi ricordi di viaggio coincidono con voli tra Roma ed Atene, ai tempi in cui l’aeroporto era l’Ellinikon, posto in riva al mare nel quartiere di Ellinikon, posto a Sud di Pireo, sulla strada per Glyfada. Di quei voli, ricordo solo l’enorme sofferenza patita a bordo causa mal d’aria; a sentire i miei in quegli anni ho viaggiato sugli aerei che hanno fatto la storia dell’aviazione, come i Douglas DC-8, DC-9 e DC-10, i Boeing 737, 727 e 747, l’Airbus A-300 (all’epoca c’era solo quello…), ricordo di aver viaggiato con Olympic Airways (ai tempi esisteva…), mi pare mai con Alitalia e credo qualche volo con Pan-Am, mi si dice invece che sono stato ospite a bordo dei voli di TWA (anche quella ormai sparita…), i quali, partendo da Atene, facevano scalo a Roma prima di continuare il volo transatlantico verso l’America (e qua bisogna fare i complimenti ai miei per lo sprezzo del pericolo, data la frequenza con cui i voli della TWA Atene – Roma venivano dirottati da terroristi di ogni specie ed ordine nei primi anni ’80…); ricordo addirittura, sbarcato dagli aerei, viaggi in aliscafo Ceres (i mitici Kometa/Kholkida made in USSR…) da Marina Zea (porto del Pireo che, fino ai primi anni 2000, era base degli aliscafi) a Monemvasia. Non ricordo per niente, invece, i miei primi viaggi in nave, avvenuti quand’ero troppo piccolo, i primi anni ’80, a bordo delle MEDITERRANEAN SEA e MEDITERRANEAN SKY di Karageorgis, un tempo leader tra Ancona e Patrasso, nell’oblìo dai primi anni ’90; un vero peccato, perché oggi vorrei tanto poter avere in mente quei viaggi e testimonianza di ciò che furono quelle navi attraverso i miei scatti.

A metà anni ’80, tuttavia, mio padre cominciò a lavorare come agente per le compagnie di navigazione, e così, sia per un paio di annate particolarmente sfortunate tra dirottamenti e disastri aerei, sia perché allora, al contrario di oggi, gli aerei costavano un’occhio della testa mentre in nave quasi ti pagavano per salire, cominciammo a viaggiare stabilmente in nave, e a parte l’anno 1988, dal 1986 in poi ho sempre viaggiato in nave tra Italia e Grecia. Poiché mio padre lavorava principalmente con Strintzis Lines (che oggi si chiama Blue Star Ferries, e non c’entra circa più niente con la compagnia che fu…), principalmente i nostri viaggi erano sulle navi blu: ricordo nel 1986 di aver viaggiato sulla prima IONIAN STAR della compagnia, nel 1987 fu la volta della nuova ammiraglia, la IONIAN SUN, quindi nel 1989 arrivò finalmente il periodo d’oro dei cruise-ferries, e fu la volta della IONIAN GALAXY; nel 1990 infine, l’anno dei mondiali in Italia, viaggiai sulla novità IONIAN ISLAND, nave davvero stupefacente, anni luce avanti addirittura alla IONIAN GALAXY che l’aveva preceduta l’anno prima.

In quegli anni, internet non esisteva (o forse sì, ma non lo sapevamo…), per cui le uniche informazioni delle navi che riuscivo a sapere erano quelle tratte dai depliant: capacità passeggeri, capacità auto, aria condizionata, ristorante a-la-carte, self service, piano bar, bars, piscina. Non avevo idea del fatto che la grandezza della nave non fosse determinata dalla capienza passeggeri, le foto spesso erano sbagliate o mancavano (e chi poteva controllare?), era già tanto se si riusciva a sapere la composizione della flotta della compagnia. Strintzis Lines era solita riportarla anche sugli adesivi che venivano attaccati ai lunotti delle auto: IONIAN GALAXY, IONIAN ISLAND, IONIAN FANTASY, IONIAN HARMONY, IONIAN SUN, IONIAN STAR, KEFALLINIA, EPTANISOS, DELOS, con le ultime tre quasi presenze mitiche, chimere, le tre navi delle linee interne che ti domandavi quasi se esistessero davvero, leggevi dei porti di Rafina, di Kyllini, che ti domandavi dove fossero, conoscendo Patrasso e a malapena Pireo (che più che altro sapevi che esisteva…ma tant’è che quando, da piccolo, una volta chiesi di portarmi in Akti Possidonos, dove sapevo esserci tutte le sedi delle compagnie o quasi, rimasi sorpreso nel notare che dal lato opposto della strada si trovava il porto più bello del mondo con le sue altrettanto mitiche navi!

Così si svolgono i miei primi anni di appassionato navale: Strintzis Lines, IONIAN STAR, IONIAN ISLAND, Ancona – Corfu – Igoumenitsa – Patrasso, partenza principalmente il lunedì sera, unica variazione sul tema un viaggio Patrasso – Corfu – Dubrovnik – Ancona nel 1989, dove per la prima volta vidi un porto diverso, che mi colpì moltissimo, un’occhiata distratta alle varie Minoan Lines, uno alle Marlines con quelle strisce tricolori sullo scafo (quanto erano belle le livree di una volta…), finché nel 1991, per la prima volta, arrivò il momento di viaggiare su di un’altra compagnia.

CONTINUA…..

Submit a Comment

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>