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ImMUROTOale: la MIRTIDIOTISSA nella sua nuova avventura in Grecia da Agios Kostantinos alle Sporadi

Ci sono delle navi che si fanno notare, che si apprezzano, ci sono delle navi che si amano, e ci sono delle navi che, magari senza nessuna ragione o demerito particolare, passano quasi (senza questo avverbio, non ne parleremmo!!!) inosservate, ma però sono sempre in scena. È il caso della MIRTIDIOTISSA che, in occasione della Pasqua Greco-Ortodossa, suonate le 41 primavere, torna per l’ennesima volta in pista, dopo 27 anni dal suo arrivo in Grecia, ed apre una nuovo capitolo della sua pittoresca carriera nelle acque dell’Egeo.

Come ogni buona greca che si rispetti, la MIRTIDIOTISSA ha origini giapponesi: varata nel 1975, viene consegnata ai giapponesi della Muroto Kisen come FERRY MUROTO per collegare Kobe, Kannoura e Ashizouri, in Giappone; nel 1982 passa al colosso Kansai Kisen, col nome di KURUSHIMA MARU, per collegare Matsuyama e Kokura, dove rimarrà fino al 1988, anno in cui verrà disarmata e messa in vendita. A portarla in Grecia sarà la famiglia Nomicos, patrona della Nomicos Lines, marchio storico nell’Egeo e particolarmente radicato nella parte Nord per i collegamenti nelle Sporadi.

Maggiormente impegnata in rotte a breve raggio, con questa nave, che prende il poetico nome ANEMOS (vento, in greco), Nomicos Lines intende entrare in un nuovo mercato lanciato qualche anno prima da Anek Lines, che nel frattempo ha abbandonato la rotta, il collegamento tra Salonicco e Creta. Dopo un refit piuttosto consistente, nella quale la poppa è profondamente alterata con la costruzione di una sovrastruttura, che include anche un intero livello chiuso, dove vengono realizzate poltrone; nel ponte originariamente aperto, invece, troviamo ristorante, self service e, nel livello superiore, cabine. Così nel 1989 la nave debutta sulla nuova linea, collegando, a differenza di ANEK, solo Heraklion, ma facendo scalo anche in alcune isole lungo la rotta (principalmente Skiathos, Tinos, Mykonos, Paros, Santorini), sfoggiando l’elegantissima livrea Nomicos, consistente nello scafo grigio chiaro e nel fumaiolo verniciato in rosso, blu e bianco. Nel 1996 la nave viene affiancata dalla EL GRECO di Minoan Lines, che decide di operare sulla stessa rotta in giorni opposti; nell’autunno, Nomicos Lines lascia sola la compagnia cretese e si sposta su di una rotta lasciata libera da Ventouris Sea Lines, che aveva chiuso nella precedente estate, la linea per le Cicladi Occidentali (da Pireo per Kythinos, Serifos, Sifnos, Kimolos, Milos), segnando l’arrivo della Nomicos nel porto di Pireo. L’anno successivo, col ritiro della SAMAINA dalla linea di Samos, la ANEMOS ne prende il posto, collegando Pireo con Syros, Tinos, Myconos, Ikaria, Fourni, Samos e Patmos, aprendo così l’ultimo capitolo della sua storia con Nomicos Lines.

La Nomicos Lines chiude i battenti a fine 1999, quando tutte le navi vengono assorbite dalla nascente Hellas Ferries, e a questo destino non sfugge la ANEMOS, che prende i colori della compagnia del gruppo Minoan Flying Dolphins ed il nome EXPRESS ANEMOS. Tuttavia la permanenza della nave con la Hellas Ferries è veramente un lampo, poiché agli inizi del 2000 viene conclusa la vendita della nave alla Anen Lines, una nuova compagnia, sostenuta da ANEK, che, una volta rinominatala MIRTIDIOTISSA, la inserisce nel proprio network, consistente nelle linee da Kasteli, all’estremo Ovest di Creta, per Kithira, Antikithira, quindi i porti del Peloponneso di Kalamata, Gythion e Neapolis, e Pireo. La carriera sotto i colori ANEN però non è priva di inconvenienti, sia meccanici che burocratici; già nel 2000, dopo l’incidente alla EXPRESS SAMINA, si pensava che la nave non avrebbe avuto futuro, quindi nel 2008, dopo aver urtato uno scoglio a Kythira, la nave viene tolta dal servizio, e rimane ferma, sostituita addirittura definitivamente dalla VITSENTZOS KORNAROS di Lane Sea Lines sulla linea di Kasteli.

Quando si pensava che il futuro della nave potesse essere solo la demolizione, viene sorprendentemente noleggiata da Nel Lines, col nome di AQUA MARIA: per rivederla in linea, servono addirittura sei mesi di lavori, ma una volta tornata comincia a servire le linee da Lavrion per Agios Efstratios, Limnos e Kavala, e da Lavrion per Psara e Mesta. Per Nel Lines il servizio rimane essenzialmente quello, sebbene nel 2013 pareva dovesse passare a servire la nuova linea Messolongi – Itaca – Cefalonia. A fine 2014, i problemi sempre crescenti della compagnia di Lesvos fermano nuovamente la nave, nuovamente indiziata per una demolizione. Eppure, anche stavolta la nave riappare per la Aqua Ferries, proprietaria del traghetto, dove opererà la linea Agios Konstantinos – Skiathos – Skopelos – Alonissos dal maggio 2016. Curioso annotare come, nel dicembre 2015, sia scomparso Dimitrios Nomicos, l’armatore che ha portato in Grecia questa nave; di sicuro la nave, veramente imMUROTOale, con questa ennesima stagione, gli rende onore nel modo migliore. Ancora una volta, in bocca al lupo MIRTIDIOTISSA

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Grimaldi Lines sulla Civitavecchia – Olbia con Cruise Olbia: conosciamo la nave!

Da questo aprile c’è una novità nelle acque tirreniche: Grimaldi infatti inserisce sulla linea Civitavecchia – Olbia la CRUISE OLBIA, neo acquisto della compagnia napoletana e nuova “arma” utile all’espansione progettata sui collegamenti dal Continente alla Sardegna. Grimaldi operava già da qualche anno sulla linea Civitavecchia – Porto Torres, anche se questa era la risultante di uno scalo compiuto dalle navi ammiraglie CRUISE ROMA e CRUISE BARCELONA impegnate nel collegamento Civitavecchia – Barcellona, e di conseguenza il servizio offerto risente necessariamente del doversi adeguare agli orari previsti per il collegamento internazionale. Tuttavia già da gennaio la Grimaldi ha deciso di investire su un collegamento diverso dal concetto di “autostrade del mare” finora sviluppato, inaugurando con la ZEUS PALACE la linea da Livorno ad Olbia, mettendosi in competizione diretta con Onorato, armatore di riferimento di Moby e Tirrenia, storicamente impegnate nei collegamenti per la Sardegna; la ZEUS PALACE sarà poi affiancata da una seconda unità a raddoppiare la linea, allargando ancora di più il fronte dello scontro con Onorato, peraltro preceduto da dichiarazioni “belligeranti” da parte di entrambi i gruppi.

 

La CRUISE OLBIA arriva nelle mani del gigante napoletano dello shipping all’età di quindici anni, trascorsi partendo dalla Germania per arrivare in Grecia ed addirittura dall’altra parte dell’Atlantico, dove negli ultimi anni ha fatto servizio per le isole Bahamas dalla Florida, prima che il servizio venisse interrotto all’inizio del 2016 a causa del lancio di un servizio aereo a coprire la stessa rotta per conto del gruppo alberghiero che la gestiva.

 

Nel 1998 in Grecia vi è una vera e propria “guerra” per il predominio delle rotte adriatiche, considerate molto redditizie dalla crisi jugoslava in poi, che ha come principali attori Anek Lines, Minoan Lines, Strintzis Lines, storiche presenze nel mercato Italia – Grecia, e Superfast Ferries, nata solo tre anni prima dall’iniziativa della famiglia armatoriale Panagopoulos, precedentemente attiva nelle crociere con la Royal Cruise Line, ma già padrona di una consistente fetta della torta, avendo avuto la giusta intuizione di inserire navi veloci su un collegamento diretto Ancona – Patrasso, capaci di abbattere notevolmente il tempo di percorrenza tra i due porti, scendendo da 30/32 ore alle 20 ottenute nel 1995 con le gemelle SUPERFAST I e SUPERFAST II, poi giunte in Italia rispettivamente come EUROSTAR ROMA per Grimaldi appunto, e MEGA EXPRESS FOUR per Corsica Ferries. Successivamente alle prime due navi la compagnia del gruppo Attica Enterprises raddoppia la posta, ordinando altre due gemelle che calano la percorrenza Ancona – Patrasso di un’ulteriore ora, e tra tutti gli altri competitor chi maggiormente rilancia è Minoan Lines, che risponde colpo su colpo alle ordinazioni degli avversari committendo a sua volta nuovi traghetti. A fine anno la Superfast Ferries decide di mollare il colpo grosso, piazzando un ordine di ben sei traghetti ai cantieri tedeschi HDW di Kiel, progettando di allargare il proprio network anche nell’Egeo e di raddoppiare il collegamento di Ancona, portando a due partenze giornaliere il proprio servizio e di collegare anche Igoumenitsa ed Ancona; per le sei navi si prevedono le consegne a cavallo tra il 2000 e 2001, con le prime due, le SUPERFAST V e SUPERFAST VI, destinate al raddoppio della linea di Ancona per l’estate 2000.

 

I cantieri aggiudicatari della maxicommessa, gli HDW di Kiel, sono da anni conosciuti e rinomati per i loro prodotti in campo militare, e per la prima volta decidono di cambiare tipologia di prodotto virando su traghetti tradizionali: le navi che prendono forma a Kiel sono ancora più capienti di quelle viste finora, ma l’inesperienza nel settore gioca un brutto scherzo ai tedeschi, i quali, ad inizio del 2000, comunicano alla compagnia che non sarà possibile rispettare la data di consegna prevista contrattualmente; una volta pronta la prima nave, poi, emergono ulteriori problemi, in particolare ai riduttori, e così la SUPERFAST V fallisce i seatrials nel Baltico; oltre a questo problema, poi, emerge che le due prime navi, costruite con specifiche diverse dalle successive quattro, modificate in corso d’opera per poter servire in nord Europa a causa del diniego di nuove licenze in Grecia, hanno un pescaggio di 20 cm superiore dalle specifiche di progetto, a tutto danno delle prestazioni e dei consumi. I problemi continuano a ripercuotersi sulle navi, continuando a ritardarne la consegna e facendo perdere a Superfast tutta la stagione 2000; nel febbraio 2001, risolti tutti i problemi, finalmente la prima nave prende la via della Grecia, ma si tratta della SUPERFAST VI, della quale parliamo in questo articolo, poiché sulla prima nave costruita ancora vi sono ritardi. Finalmente in servizio, per la stagione 2001 la SUPERFAST VI lavora assieme alla gemella SUPERFAST V  ed alla precedente coppia di navi, SUPERFAST III e SUPERFAST IV, su un itinerario che prevede l’effettuazione di viaggi Ancona – Patrasso – Igoumenitsa – Ancona ed Ancona – Igoumenitsa – Patrasso – Ancona, in un anno nel quale in estate ben cinque collegamenti giornalieri funzioneranno tra Ancona e la Grecia, dove anche ANEK compete con navi nuove e talmente veloci da completare la rotta Igoumenitsa – Ancona in sole 13 ore e mezzo, e la Patrasso – Ancona in sole 18 ore. Raggiunto l’apice, si sa che si può solo calare, e questo succede anche nel gruppo Attica Enterprises, il quale, nel frattempo, ha anche scalato Strintzis Lines e l’ha integrata nel proprio gruppo cambiandone il nome in Blue Star Ferries. Così quest’ultima compagnia sparisce dal panorama di Ancona e la SUPERFAST VI continua i propri servizi, ormai destinata assieme alla gemella al collegamento diretto tra Ancona e Patrasso, affiancata dagli ultimi due arrivi della flotta, SUPERFAST XI e SUPERFAST XII, che rimpiazzano le precedenti navi impegnate sulla rotta, cedute alla compagnia locale che effettua collegamenti tra l’Australia e la Tasmania. Questa routine rimane immutata negli anni, con qualche puntatina a Bari durante la bassa stagione per rimpiazzare le navi in refit e, più stabilmente, nel 2003 e 2004, quando la diminuzione della frequenza a Bari di una nave, costringe la compagnia a deviarci una nave da Ancona per un paio di viaggi a settimana, dei quali uno è diretto tra Patrasso e Bari, quindi prosegue per Ancona. Dal 2004, inoltre, la partenza serale della nave comincia a non essere più diretta, ma effettuata via Igoumenitsa; negli stessi periodi si fanno sempre più insistenti voci riguardo la cessione di questa nave e della gemella in nord Europa, con vari operatori indiziati per l’acquisto tra cui P&O, Stena, Irish Ferries. Nel frattempo Superfast riesce ad ottenere una licenza per operare tra Pireo ed Heraklion, linea alla quale viene assegnata la SUPERFAST XII; questo comporta che il collegamento serale Ancona – Igoumenitsa – Patrasso diviene trisettimanale, con le rimanenti tre navi di Ancona ad alternarsi nei collegamenti presenti. Nel 2010 infine, si concretizza la cessione a Brittany Ferries della gemella SUPERFAST V; le voci presenti indicavano che l’accordo riguardasse anche la SUPERFAST VI, con una sorta di opzione che l’operatore francese avrebbe vantato su di essa, ma invece il 2011 prevede l’accordo per le operazioni congiunte Anek-Superfast, dove l’operatore cretese ed Attica Enterprises si dividono la torta nelle linee Ancona – Igoumenitsa – Patrasso e Pireo – Heraklion, sulle quali si trovavano precedentemente in concorrenza, organizzando operazioni ed orari comuni. La SUPERFAST VI rimane nelle operazioni Adriatiche del gruppo, assieme a SUPERFAST XI ed alla HELLENIC SPIRIT di Anek Lines fino al maggio 2013, quando viene annunciata la cessione al gruppo Genting, gruppo malese impegnato nel business turistico, del gioco d’azzardo e, più recentemente, anche delle crociere, dopo aver acquisito Crystal Cruises: la SUPERFAST VI, divenuta quindi BIMINI SUPERFAST, mantenendo intatta la livrea rossa Superfast ed il fumaiolo brevettato dalla compagnia fondata dalla famiglia Panagopoulos, aspetto che, dopo la cessione della compagnia alla Marfin, non è più stato fatto rispettare imponendone la demolizione delle classiche alette Superfast.

 

Dopo qualche lavoro portato avanti a Malaga, la nave prende la via di Miami, da dove è prevista operare due viaggi giornalieri per Bimini, nelle Bahamas, dove il Genting Group ha realizzato un casino; tuttavia i programmi subiscono numerosi ritardi a causa di problemi nell’attracco alle Bahamas e nell’ottenimento della licenza da parte delle autorità statunitensi. Il travagliato servizio, quindi, procede dall’estate 2013 fino a gennaio 2016, quando viene annunciata la sua sostituzione con collegamenti aerei da Miami e Fort Lauderdale. La storia recente parla dell’acquisto da parte di Grimaldi per 65 milioni di dollari (corrispondenti circa a 57 milioni di Euro, mentre il passaggio da Superfast a Genting Group era costato 54 milioni), quindi i lavori di refit in Turchia, a Yalova, e l’entrata in servizio sulla Civitavecchia – Olbia, nonostante inizialmente fosse previsto l’utilizzo della nave su Livorno.

 

Qualche anteprima della nave in veste Grimaldi Navimania già ve la mostra, vediamo di conoscere meglio la nave come Superfast….

Le prime foto del Cruise Olbia

Il 23 ed il 25 aprile un nostro inviato ha avuto modo di testare il Cruise Olbia in servizio tra Civitavecchia ed Olbia e viceversa.

la nave appare in buonissimo stato e gli ambienti sono gradevolissimi e vivibilissimi, gli Ospiti troveranno certamente questa nave una lieta novità sulle rotte da e per la Sardegna.

Rispetto alle Cruise Roma e Barcelona ed allo stesso Zeus Palace, pare ci sia un ritorno all’uso della moquette in luogo del vinilico, che a parità di prestazioni acustiche è più attraente dal punto di vista estetico. Unico neo, la piscina che era posizionata a centro nave è stata rimossa per farne un bellissimo salottino all’aperto, su una nave atta a continui viaggi diurni poteva essere un plus.

seguiranno articoli completi, al momento godete della galleria immagini.

buona visione

Trasformazione Moby Tommy, Moby Zazà a Napoli#2

Il 25 marzo vi avevamo mostrato in anteprima le trasformazioni di Moby Tommy e Moby Zazà , oggi vi proponiamo i progressi dei lavori.

Il Moby Zazà è entrato in bacino e sono già visibili le prime grafiche del fumaiolo ed il lavaggi sulle fiancate che ne precedono la pitturazione.

il Moby Tommy ha rimosso le impalcature a poppa e la pitturazione di fondo è già stata conclusa sul lato dritto ed è in ottimo avanzamento il lato sinistro.

Buona visione

Continua il recupero delle foto di Navimania

nel 2012, ormai quasi quattro anni fa, per ragioni mai sapute la galleria fotografica di Navimania venne hackerata  senza possibilità di recupero della stessa.

abbiamo lavorato a lungo per recuperare almeno le foto che la popolavano, ed alla fine di circa 62000 foto ne abbiamo recuperate circa 18000. Stiamo continuando a metterle in rete e renderle di nuovo fruibili a tutti.

Abbiamo settato nella nuova galleria immagini la possibilità di inserire foto anche da parte degli appassionati senza registrarsi ed in modo anonimo.

al momento le gallerie completate con tutte le foto della precedente galleria immagini sono

Corsica Sardinia ferries

Tirrenia

Costa Crociere 

 

a presto nuovo aaggiornamenti

Moby Zazà & Giraglia dopo l’incidente a Napoli

In questo nuovo report da Napoli abbiamo avuto occasione di vedere i progressi sulla trasformazione del Moby Zazà e i segni sul Giraglia delle operazioni di recupero. e’ interessante vedere soprattutto sul Zazà come i  nord europei hanno un sistema di carico viveri (e passeggeri) ben differente da quello mediterraneo fatto direttamente ai ponti superiori e via container. Cosa già notata anche sul Mega Andrea quando ancora navigava per Silija line. Per quanto riguarda Giraglia si notano solo forti segni determinati dai cavi, ed una botta sul bottazzo di sinistra precedente l’incidente. la nave sembra non avere particolari danni e nessuna particolare attività da riportare.

Buona visione

 

Le foto della demolizione di Clodia e Flaminia ad Alang

A ridosso dell’anniversario della demolizione delle 3 gemelle “Clodia”, “Nomentana” e “Flaminia”, abbiamo deciso finalmente di pubblicare delle rarissime foto degli ultimi momenti delle navi in India, prima di essere rottamate, in nostro possesso già dal giugno 2013. Abbiamo contattato il Port Agent di Alang, che ringraziamo, il quale fiutando possibili affari, visto che cercavamo gadget di inestimabile valore affettivo, ci ha fotografato quanto poteva inviarci. Purtroppo solo il ponte imbarcazioni del Flaminia è visibile a cui si aggiungono tutta una serie di quei souvenir che abbiamo chiesto. Purtroppo il prezzo proposto non era decisamente conveniente ed a noi sono rimaste solo le foto, che ad ogni modo ci trasmettono la tristezza che una demolizione porta, le condizioni della nave sono di forte abbandono , la ruggine e la vernice spellata sono con lo sporco evidente il segno di quanto decisa fosse la decisione di demolire le navi.

Buona visione

Galleria Tirrenia,Tipo Sociale,Tipo Capo,Tipo Strade,HSC

La galleria fotografica di Navimania da oggi si è arricchita di 4 nuove sezioni importanti per noi e per i lettori. Quando siamo nati nel 1999 ci occupavamo esclusivamente di navi della compagnia Tirrenia, ed anche il nostro nome era Navtir, poi cambiato in Navimania. Aver aggiunto tutte le foto scattate allora, la maggior parte su pellicola, ci rende orgogliosi di riportare alla memoria quel tipo di viaggio, quel tipo di navi, che seppur distanti meno di 20 anni sembrano appartenere ad un’altra era.

Facciamo rivivere i ricordi con nostalgia e consapevolezza che la qualità dei trasposti via mare è di molto migliorata senza dubbio alcuno, ma quel sapore, quegli odori sono radicati negli appassionati.

Aquastrada                                       Tipo Capo                                        Tipo Jupiter                                       Tipo Sociale                                    Tipo Strade Consolari                    Tipo Poeta

 

 

Trasformazione Moby Tommy, Moby Zazà a Napoli

E’ di qualche giorno fa la l’uscita pubblica sulla stampa specializzata della trasformazione Moby Tommy e della sua conseguente immissione sulla Genova-Olbia, mentre è di qualche settimana prima la notizia dell’acquisto, sempre da parte di Moby lines, delle navi Moby Zaza (ex Olau Brinannia) e  Moby Kiss (ex Banasa). Oggi 25/03/2016 nel porto di Napoli abbiamo ammirato l’evoluzione dei lavori, ed altre belle cose, tra cui la Cruise Barcelona di Grimaldi in bacino, il Giovanni Bellini in banchina in attesa del carenaggio, il Cartour Gamma in arrivo da Catania.

Ma partiamo con ordine su cosa abbiamo visto oggi.

il Cartour Gamma in livrea TTT si mostra tutt’oggi un interessantissimo Ro\pax  di gradevoli linee estetiche combinate alla ottima capacità di carico, possiamo crederlo il più evoluto e bel  traghetto costruito da Visentini. Il Cruise Barcelona, ammiraglia della Grimaldi Ferries, pronto a rituffarsi nel impegnativo itinerario che la porta da Barcellona a Civitavecchia, via Porto Torres tutto l’anno. La nuova livrea della Snav Lazio da alla nave una linea più moderna e la rende all’occhio molto più grande di quanto non fosse con lo scafo nero. Figlia dello stesso progettista di Snav Lazio sembra la Moby Zazà, cosa che per certi versi è reale in quanto le linee adottate dal cantiere costruttore di entrambe sono molto simili, le navi hanno in oltre avuto lo stesso nome e la attuale Snav Lazio nata come Olau Britannia ha sostituito la oggi Moby Zazà che portava lo stesso nome. Ad ogni modo i lavori si restyling del Moby Zazà devono al momento essere concentrati tutti all’interno in quanto la nave conserva ancora la livrea C-bed.

il Moby Tommy è  la nave pià interessante vista oggi in cantiere, è stato acquistato dalla Moby lines nel 2007 dalla Minoan Lines con il nome di Ariadne Palace, terza e maggiore in numero di cabine (grazie alla tuga di poppa con un ponte in piu’) delle 3 gemelle di classe “Samsung Palace” (Prometeus, Oceanus le altre), ha subito importantissimo lavoro di restyling a Genova che ne aumentò la capacità passeggeri e l’offerta alberghiera. Tuttavia la nave dalle notevoli prestazioni tecnico nautiche ha sempre riscontrato una certa difficoltà a rendersi adatta a qualsiasi linea svolgesse, o troppo alti i consumi, o troppo grande il garage, o troppo poche le cabine. Pare Moby stia avviando a tale mancanze aggiungendo 209 cabine quadruple e portando la capacità a 2200 passeggeri. Dalle foto si nota il blocco di poppa a 2 ponti che però mantiene aperto il garage superiore, crediamo per non perdere la classe di trasporto, su questo blocco si vedono 3 verande ad estrema poppa che ad oggi non si capisce se saranno aperte o chiuse magari da vetrate. Altre cabine sono state create sul garage superiore a prua. Aspettando la fine dei lavori o per lo meno la pitturazione della nave, e pur condividendo la necessità di questa trasformazione, mi pare si possano già intravedere alcuni stili poco coerenti con la precedente versione, gli oblò nuovi sono di forma differente dai precedenti, molto più piccoli e quelli di prua sono addirittura tondi, cosa che la nave aveva in versione originale (Minoan) solo ed esclusivamente sul ponte dedicato ai saloni.

nel promettere nuove foto ad ogni importante progresso, vi auguro buona visione