Dall’Olimpo alla polvere, la EL. VENIZELOS e l’emergenza profughi in Grecia

In questi giorni la EL. VENIZELOS è tornata a far parlare di sé, a causa dell’impegno come nave-ostello per i profughi dell’emergenza immigrazione clandestina in Grecia, facendo la spola tra la terraferma e le isole di Kos, Kalimnos, Leros e Lesvos, quelle in assoluto più colpite dagli sbarchi dei migranti siriani. Eppure la storia, ventitré anni fa, non era proprio cominciata così….o, per meglio dire, non era cominciata ventitré anni fa!

Lo scafo 494/03 dei cantieri Stocznia di Gdynia, Polonia, viene ordinato nel 1979 da parte di Stena Line, come terzo di quattro navi gemelle da inserire nei collegamenti del Mar Baltico. Al momento dell’ordine, il progetto lanciato dalla compagnia svedese è veramente maestoso, poiché si tratta di far costruire in Polonia i quattro traghetti più grandi del mondo, ma l’idea grandiosa della compagnia si scontra con le agitazioni ed il clima politico che, all’inizio degli anni ’80, si viveva nella “patria della Maluch”: se la prima delle quattro navi viene varata nel 1981, le altre seguiranno nel 1983, 1984 ed, addirittura, nel caso della quarta nave, quando Stena decide di cancellare l’ordine per le ultime due navi a causa dei ritardi mostruosi, ancora non si è giunti al varo. La storia ci dirà che quando la prima nave delle quattro sarà consegnata a Stena Line, sarà ancora il traghetto più grande al mondo, ma il primato durerà solo tre anni, quando la ATHENA della Viking Line le toglierà lo scettro. Ma, tornando con la storia allo scafo 494/03, che è quello che ci interessa, cancellato quando ormai si trovava ad essere vicino al completamento dei lavori, passa di mano nel 1988, venduto alla norvegese Fred.Olsen, senza aver potuto portare ufficialmente il previsto nome di STENA POLONICA. Curiosamente, però, la nave non porterà mai neppure il nome scelto dalla nuova proprietaria, BONANZA, perché nel 1989 la nave passa nuovamente di mano, senza muoversi da Gdynia, nonostante la Fred.Olsen avesse pianificato di completarla in Germania. Il nuovo acquirente è Anek Lines, che fa rimorchiare la nave a Perama e ne pianifica il completamento, che avviene nel 1992 secondo specifiche lievemente diverse da quelle previste nel progetto originale, in particolare sui ponti esterni superiori: di fronte al fumaiolo i greci realizzano un lido con piscina, mentre a poppa, traendo ispirazione dall’allora ammiraglia cretese LATO, viene realizzata una discoteca su due livelli in una struttura assolutamente simile a quella prevista sulla nave di costruzione giapponese, immettendo curiosamente in un progetto polacco un elemento pensato in Giappone, sebbene a pochi anni di distanza, dato che la LATO nasce da un progetto del 1974, mentre quello della nuova ammiraglia ANEK risale a soli cinque anni dopo. Quando nel 1992 la nave viene finalmente terminata, porta il nome EL. VENIZELOS, in onore del primo Capo del Governo della Grecia, originario di Creta, dove la compagnia trae origine, ed il fatto curioso è che inizialmente si era previsto di chiamare la nave “Kydon II”, così che lo scafo 494/03, ancor prima di entrare in servizio, aveva avuto, seppur non ufficialmente, tre diversi nomi, un vero record!

La EL. VENIZELOS, nel 1992, ormai non è più il traghetto più grande al mondo, in realtà non lo è mai stata, non essendo stata completata in tempo per potersi fregiare di tale titolo, ma può ben consolarsi con quello di traghetto più grande del mar Mediterraneo, titolo che potrà vantare fino alla consegna della NAPOLEON BONAPARTE, nel 1996. Mai si era vista tanta grandezza battente bandiera Greca, e soprattutto, vantando tale nave, ANEK si può candidare alla leadership tra le compagnie greche. Inizialmente proposta nei collegamenti da Pireo ad Heraklion e Chania, Creta, la nave si rivela poco adatta a tali servizi, per cui la compagnia decide di giocare la carta del “traghetto più grande del Mediterraneo” in Adriatico, dove è presente dal 1989, e dove la EL. VENIZELOS ha tutte le carte in regola per sbaragliare la concorrenza, tentando un’operazione che precorre di quasi venti anni quanto fatto da Grimaldi con i “cruise” per Minoan Lines. Inserita sulle linee da Patrasso ed Igoumenitsa per Corfu, Ancona e Trieste, nuovo servizio lanciato dalla compagnia ed inizialmente svolto con la “basica” KYDON, la EL. VENIZELOS supera qualsiasi altra nave presente al momento in Adriatico, sia per capacità passeggeri, che per capacità di carico mezzi pesanti, mettendo in seria difficoltà i concorrenti di allora. Quello che però, nel 1993, sembrava essere la mossa definitiva per conquistare il mercato, nel 1995 si rivela insufficiente quando in Adriatico appaiono i primi traghetti veloci e con capienze paragonabili o superiori a quelle della EL. VENIZELOS. Anek decide così di impiegarla frequentemente, d’inverno, sia in crociere, sia sulle linee di Creta, lasciandola alla sola linea Patrasso – Corfu – Igoumenitsa – Trieste per l’estate. Mentre nell’Adriatico si sviluppa una lotta senza quartiere a suon di nuove ordinazioni, impiegate sulla principale linea di Ancona, ANEK concentra gli sforzi su Trieste, dove la concorrenza è meno forte, e dove la EL. VENIZELOS rimane regnante fino al 2000, quando l’arrivo della LEFKA ORI, gemella della SOPHOCLES V. inserita l’anno prima su Trieste, la spodesta dall’Adriatico e la spedisce sulla linea di Creta, alternando i servizi da Pireo a Chania ed Heraklion. Ormai sembra destinata a continuare la carriera in Egeo, ma i programmi della compagnia cambiano improvvisamente nel 2001: la nave viene dapprima noleggiata per il G8 di Genova, quindi torna in Adriatico a svolgere i servizi da Trieste per la Grecia, e vi rimarrà fino al 2004: nell’estate di quell’anno, improvvisamente, ne viene annunciato il noleggio estivo alla Tunisia Ferries, che si ripeterà per ogni estate fino al 2011 compreso. Una vera tristezza per l’ammiraglia della flotta greca.

Ormai considerata quasi un peso, a causa delle prescrizioni della legge greca riguardo all’equipaggio da dover imbarcare, rimane presenza costante sulle liste di vendita e disponibile per ogni noleggio, e sorprende tutti che, nell’estate 2012, la EL. VENIZELOS venga reinserita sulla linea Pireo – Chania per l’estate, dopo che nel 2011 era addirittura stata usata per il trasporto profughi dalla Libia. La nuova primavera della EL. VENIZELOS, tuttavia, dura solo quell’estate: nuovamente fermata, nel 2013 e nel 2014 passa l’estate in noleggio, prima ai francesi di SNCM, quindi a Goinsardinia, il consorzio formato da operatori turistici ed albergatori sardi per offrire un’alternativa di trasporto a basso prezzo per la Sardegna; in entrambi i casi i noleggi terminano tra le proteste. Tornata in Grecia, non riprende la livrea ANEK fino all’estate 2015, quando tuttavia il fumaiolo rimane senza insegna; la nave lascia il proprio disarmo solo per venire noleggiata dal governo greco per l’emergenza profughi dell’estate 2015, quando trasporterà i migranti siriani sbarcati sulle isole lungo la costa turca verso la terraferma. Un triste destino per una nave progettata come il traghetto più grande del mondo, consegnata come il traghetto più grande del Mediterraneo, e tuttora nave più grande battente bandiera greca. Al prossimo noleggio…

Taggato , , , , , . Aggiungi ai preferiti : permalink.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *