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Una giornata a Civitavecchia

In una tiepida giornata di fine settembre abbiamo avuto l’occasione di ammirare la grande capienza del porto di Civitavecchia.

Le navi ormeggiate erano Costa Neoriviera, Msc Seaview, Mein schiff 2, Norvegian Epic, Moby Dada, Sharden,Catania ed abbiamo avuto  modo di vedere le operazioni di ormeggio del majestic in arrivo da Palermo.

Costa Neoriviera, ormai prossima ad essere acquisita dalla controllata Aida sotto il nome Aidamira lascia sempre sorpresi per la propria eleganza e raffinatezza negli arredi e per l’ottima organizzazione degli itinerari ed attivita’ di bordo.

Mein Schiff 2, con 264 mt di lunghezza e 32 di larghezza, si fa notare e non poco, ma a farla da padrone e’ stata certamente la Msc Sea View che con il suo accattivante design e le abbondanti misure, 323 mt di lunghezza e 41 mt di larghezza, e’sempre pronte ad offrire un eccezionale comfort di viaggio a piu’ di 5400 ospiti.

Dal lato opposto, alla banchina 25 abbiamo potuto osservare il Norvegian Epic 329 mt di lunghezza e circa 40 di larghezza , con un design particolare specie nella parte prodiera ove, sopra la plancia comando, si innalza una struttura vetrata che non passa certo inosservata!

I traghetti Moby Dada e Sharden dei quali abbiamo piu’ volte ampiamente parlato, esternamente ci sono parsi abbastanza in buone condizioni e siamo stati sorpresi dalla ancor vivace colorazione delle fiancate warner bros e looney tunes.

Infine, da bordo del Neoriviera, abbiamo avuto la fortuna di poter ammirare tutte le fasi di entrata in porto ed ormeggio del Majestic di GNV che sfilando lentamente per il corridoio ha attraccato alla banchina n°2.

Seguira’ un ampio reportage fotografico delle navi sopracitate…

 

 

Rarita’ fotografiche #2 – Amsicora e Bonaria

Gironzolando per i porti, troviamo spesso cose che ci sorprendono, cose che mentalmente diamo per scontato non avvengano.

Oggi vi proponiamo le immagini di  due navi gemelle, generalmente in rotta opposta che abbiamo immortalato ormeggiate nel porto di Civitavecchia il 25 aprile; si tratta di AMSICORA (a destra)e BONARIA(a sinistra), le due gemelle Minoan Lines, noleggiate da Tirrenia Cin che effettuano i collegamenti da Civitavecchia ad Olbia e vv e Civitavecchia /Arbatax/Cagliari e vv.

214 ml, x 26.40 x  36 800 tsl velocità 29 nodi, 190 cabine, 1922 ipasseggeri, questi sono i dati di queste due meravigliose unita’ che ogni giorno solcano il mar Tirreno.

 

Buona visione!

 

 

 

 

Le navi ferroviarie tra Civitavecchia e Golfo Aranci

Erano gli anni 80, e Tyrsus, Hermaea, Gennargentu e Gallura viaggiavano a pieno ritmo collegando quotidianamente il continente e la Sardegna con doppie corse  giornaliere.
Gli orari erano da e per l’ isola ore 9,30/17,30 e 21,30/5,30.
I traghetti delle ferrovie, erano l’unica alternativa alla più dispendiosa compagnia “Tirrenia Navigazione” e riuscivano a mantenere un efficientissimo servizio in un ambiente familiare e comodo.
le navi erano a coppia gemelle ( Tyrsus – Hermaea e Gennargentu – Gallura),
Le prime,di poco più anziane, differivano delle seconde per alcuni particolari, il ponte auto delle prime era piastrellato,mentre nelle seconde era verniciato di color verde.
La particolarità di queste navi stava nel poter attraccare solo ed esclusivamente in invasi a loro dedicati e riservati, in quanto essendo principalmente destinate al trasporto treni avevano i binari sul ponte principale, rendendo indispensabile un pontile d’attracco regolabile e dotato  anche esso di binari che dovevano assolutamente combaciare tra loro, un aggancio tra i binari della nave e quelli del pontile in legno regolabile elettricamente.
Il portellone del ponte binari, di forma semicircolare,doveva essere aperto esclusivamente poco prima del attracco,in quanto si alzava longitudinalmente dal basso verso l alto e non viceversa come i traghetti Ro\Ro. La manovra d’attracco non sempre risultava facile ed agevole e con le cime di metallo la nave veniva incastrata al pontile.
La stessa cosa valeva per il ponte auto, situato più in alto e accessibile solo da una rampa fissa collegata ad un ponte mobile che permetteva l’imbarco dei veicoli.
La traversata era veramente comoda, sedie sdraio regolabili e posizionate sui ponti passeggiata. i ponti esterni laterali erano in realtà delle verande fatte da teloni che rendevano la traversata comoda anche in notturna.
Particolare era la presenza di un orologio grande a lancette attaccato alla parete del ponte.
I corrimano delle ringhiere erano in legno e i pavimenti a quadrettini Rossi e qua e là si potevano trovare delle fontanelle che distribuivano acqua.
Gli  interni essenziali, spartani ma curati, con una sala bar che era il punto di ritrovo dei passeggeri, cabine spaziose con servizi igienici e sala video game, vi era poi una veranda bar con poltrone di similpelle color verde sul lato di dritta.
Il ponte a poppavia era molto ampio e affacciava direttamente sul ponte auto,da dove si poteva scorgere il proprio veicolo ed era dotato di tavolini tondi imbullonati al pavimento.
Le navi erano dotate di pinne stabilizzatrici ed erano in grado di affrontare mare anche molto mosso.
Il personale era sempre molto molto cordiale e disponibile,indossava una divisa color beige e soprattutto permetteva a grandi e piccini di permanere per lungo tempo in plancia comando,spiegando tutte le fasi della navigazione.
Nei primi anni 90 venne costruita una nuova unita’ che per forma e dimensioni differiva completamente dalle prime e venne battezzata col nome “Logudoro”
Scafo e struttura erano di derivazione delle navi “scilla” e ” villa” che operavano nello stretto di Messina,ma a differenza di queste, buona parte del ponte auto era stato utilizzato per la costruzione di cabine è solo il perimetro di questo era adibito al parcheggio dei veicoli, oltre alla motorizzazione differente e la presenza di pinne stabilizzatrici.
Erano sparite le sdraio ed il passaggio ponte veniva assicurato da poltrone di color rosso bordeaux. Nei ponti esterni erano presenti panchine in plastica, questa unità era dotata anche di celata prodiera per poter garantire l’ormeggio anche a poppa nel caso in cui venisse adoperata sullo stretto.
Il portellone era a scorrimento verticale,e le verande purtroppo erano sparite
Il servizio è stato soppresso nei primi anni 2000 e le navi,sono state via via demolite demolite,ma rimarranno perennemente nel ricordo di ognuno di noi, noi che quando andavamo in Sardegna e montavamo su quelle navi eravamo convinti di essere protagonisti di una puntata di “love boat”!!