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Una giornata a Civitavecchia

In una tiepida giornata di fine settembre abbiamo avuto l’occasione di ammirare la grande capienza del porto di Civitavecchia.

Le navi ormeggiate erano Costa Neoriviera, Msc Seaview, Mein schiff 2, Norvegian Epic, Moby Dada, Sharden,Catania ed abbiamo avuto  modo di vedere le operazioni di ormeggio del majestic in arrivo da Palermo.

Costa Neoriviera, ormai prossima ad essere acquisita dalla controllata Aida sotto il nome Aidamira lascia sempre sorpresi per la propria eleganza e raffinatezza negli arredi e per l’ottima organizzazione degli itinerari ed attivita’ di bordo.

Mein Schiff 2, con 264 mt di lunghezza e 32 di larghezza, si fa notare e non poco, ma a farla da padrone e’ stata certamente la Msc Sea View che con il suo accattivante design e le abbondanti misure, 323 mt di lunghezza e 41 mt di larghezza, e’sempre pronte ad offrire un eccezionale comfort di viaggio a piu’ di 5400 ospiti.

Dal lato opposto, alla banchina 25 abbiamo potuto osservare il Norvegian Epic 329 mt di lunghezza e circa 40 di larghezza , con un design particolare specie nella parte prodiera ove, sopra la plancia comando, si innalza una struttura vetrata che non passa certo inosservata!

I traghetti Moby Dada e Sharden dei quali abbiamo piu’ volte ampiamente parlato, esternamente ci sono parsi abbastanza in buone condizioni e siamo stati sorpresi dalla ancor vivace colorazione delle fiancate warner bros e looney tunes.

Infine, da bordo del Neoriviera, abbiamo avuto la fortuna di poter ammirare tutte le fasi di entrata in porto ed ormeggio del Majestic di GNV che sfilando lentamente per il corridoio ha attraccato alla banchina n°2.

Seguira’ un ampio reportage fotografico delle navi sopracitate…

 

 

Moby Corse su Civitavecchia Cagliari

Flash news:

22 Gennaio 2018,
Dopo il ritorno di Amsicora e Bonaria in casa Grimaldi, CIN ha introdotto il Moby Corse sulla linea Civitavecchia/Cagliari.
Conosciamola meglio:

Varata il 20 Giugno 1977,entra in servizio nel maggio 1978 con il nome Dana Anglia.
19953 tsl,152.9 mt di lunghezza e 26.3 di larghezza, vengono spinti da 2 motori diesel da 15544 kw fino a 21 nodi di velocita’.
1200 passeggeri e 450 auto e’ la capienza massima dell’unita’.
Siamo stati a Civitavecchia in occasione della prima partenza e possiamo confermare che la nave, seppur piccola per dimensioni, di molto inferiore ad Amsicora e Bonaria,si trova in ottimo stato di manutenzione generale.

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I Cruise verranno allungati!

È di questi giorni la notizia che il Cruise Roma e il Cruise Barcelona verranno allungate di 15 metri.
I progetti non sono ancora stati resi noti, ma sicuramente dopo tale intervento, le già grandi navi diverranno le più grandi circolanti nel mediterraneo.
La capacità di trasporto dei passeggeri aumenterà dagli attuali 3000 a 3500.Un progetto da 60 milioni di euro.
Le novità non si fermano alle dimensioni dello scafo:le navi verranno equipaggiate di 4 mega batterie elettriche le quali verranno utilizzate per le soste in porto.Un immenso passo avanti ed un occhio puntato sul futuro quello di Grimaldi,che sembra essere sempre più interessato all’ ambiente e si prepara per le rigide normative in materia che non mancheranno a venire.
La trasformazione avverrà molto probabilmente nel mese di gennaio 2018 nei cantieri navali di Palermo, proprio nel momento in cui rientreranno in flotta Amsicora e Bonaria,per fine nolo con CIN Tirrenia, pronte a farne momentaneamente le veci.
Siamo tutti molto curiosi di scorgere il progetto finale nonché i particolari dell’operazione e non mancheremo di aggiornarvi non appena ne verremo a conoscenza.

La stabilizzazione navale

 

Fondamentale per il confort dei passeggeri è la stabilizzazione della nave ossia la presenza di  un sistema capace di ridurre il più possibile la causa che provoca il “mal di mare”. I due movimenti da attenuare sono  beccheggio e rollio, quest’ultimo principale causa del mal di mare. Il primo è l’oscillazione attorno all’asse trasversale della nave, il secondo l’oscillazione attorno all’asse longitudinale. Il sistema di stabilizzazione provvede a ridurre al minimo l’ampiezza di queste oscillazioni. Si tratta di piccole superfici mobili visibili nella parte immersa dello scafo che fungono per intenderci da ali, proprio come le ali dell’aereo con la differenza che il fluido in cui sono immerse le prime è l’acqua, mentre le seconde sono immerse nell’aria. Il principio fisico di funzionamento è lo stesso ! Ormai quasi tutte le navi ,civili e militari, sono dotate di un tale sistema.

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Pinne stabilizzatrici : a seconda dello scafo se ne possono trovare una o due per lato . Su tutti i traghetti tradizionali ne troviamo una per lato mentre su tutti i mezzi veloci ( ad eccezione dei monocarena di grosse dimensioni ) ne troviamo due per lato.Esse sono mosse da attuatori idraulici il cui circuito è dotato di sistema di raffreddamento. Ciascuna pinna può essere costituita da un unico corpo oppure nella maggior parte dei casi da una parte fissa e da una parte mobile. La maggior parte sono retrattili ( ad eccezione di tutti gli Aquastrada) ossia possono essere rientrate a scomparsa nello scafo quando non servono ( in manovra  e alle basse velocità). In alternativa alle pinne tradizionali si possono trovare delle piccole appendici a forma di “T” capovolta ad estremità della prua che provvedono a ridurre il beccheggio come nel caso del catamarani.

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