Le tre gemelle di Brest: apprezzate nella Manica, amate in Grecia

Le tre gemelle di Brest: apprezzate nella Manica, amate in Grecia

Questa storia, anzi, queste tre storie, che pubblicheremo in tre diversi capitoli oltre a questa introduzione, riguardano tre navi, le tre gemelle di Brest, tre navi costruite per gli inglesi di British Rail in Francia, che hanno inaspettatamente fatto la storia e che sono sopravvissute a navi ben più giovani, tre navi che sono state progettate per solcare la Manica e che invece hanno avuto molta più vita e molto più successo in un mondo del tutto diverso, le acque del Mar Egeo, dove hanno servito moltissime linee, per moltissimi padroni, cambiando moltissimi nomi. Parliamo di HENGIST, HORSA e SENLAC, per le quali rimane difficile individuarne un nome caratterizzante per i greci, salvo solamente la PENELOPE A, che per più tempo è rimasta fedele ad un armatore e ad una linea.

Ma di questa storia parleremo successivamente: oggi vogliamo dirvi come queste tre navi sono nate, com’erano e cosa c’è dietro alle loro storie.

In un clima di cooperazione ed unione tra i vari stati dopo la Seconda Guerra Mondiale, le compagnie statali di navigazione che si occupavano dei collegamenti tra il Regno Unito ed il continente decisero di unire le loro forze formando una Joint Venture che opererà con il marchio commerciale di Sealink: per il Regno Unito l’attore è British Rail, la compagnia ferroviaria britannica che gestiva anche i traghetti per l’Europa e nel Mare d’Irlanda; la Francia è rappresentata dalla controparte francese di British Rail, la compagnia ferroviaria SNCF, che parimenti gestiva i traghetti francesi nella Manica; per il Belgio ed i Paesi Bassi, invece, le compagnie parte di Sealink erano compagnie distinte dalle ferrovie nazionali, RMT per i primi, SMZ per i secondi.

In tutto questo sviluppo di forze, i servizi principali erano quelli in partenza da Dover, mentre gli altri collegamenti classici attraverso la Manica conoscevano un po’ di appannamento; in particolare, questo era il caso della linea Folkestone – Boulogne, servizio principale svolto da Folkestone, porto collegato anche a Calais e Ostenda, ancora servito dalle classiche navi prive del garage. Per questo, British Rail, unica compagnia a lavorare su questo porto, decide di modernizzare la linea con l’introduzione di due traghetti di nuova concezione, dotati di garage, eventualmente adattabili anche alla linea di Dover; tra i cantieri sondati per la costruzione delle navi, chi presenta la migliore offerta sono i francesi dell’Arsenal de la Marine Nationale Francaise, a Brest, alla prima realizzazione di navi traghetto. Il progetto delle navi, di 5.600 tonnellate di stazza lorda, 118 metri di lunghezza per 19,84 di larghezza, capienza di 1.400 passeggeri e 256 auto, è opera di Tony Rogan, che prevede per le due navi una motorizzazione di due Pielstick 16 cilindri, per una potenza di 11.030 kW complessivi ed una velocità vicina ai 20 nodi. Essenzialmente dei “day ferry”, le due navi, che prenderanno i nomi di HENGIST e HORSA, presentano una linea dominata dal classico fumaiolo disegnato dall’ingegnere inglese, tre ponti passeggeri più quello del ponte di comando sopra il garage, quindi un livello sotto il garage formato essenzialmente dalle cabine di equipaggio e dalle poche per i passeggeri, per 118 letti complessivi. Del garage, dobbiamo sottolineare la forma del tutto particolare: i cofani sono addirittura due, a formare tre corridoi, due laterali ed uno, più ampio, centrale, tutti dotati di car-deck retraibili: questo schema si deve ad una caratteristica di progetto voluta da British Rail in previsione della, ritenuta imminente, apertura del Tunnel sotto la Manica e del conseguente crollo dei servizi marittimi tra Regno Unito e continente. Si pensava, infatti, che a seguito di questi sviluppi, il futuro di queste navi sarebbe potuto essere tra Belfast ed Heysham, per questo la particolare forma del garage avrebbe consentito di ricavare spazio per saloni passeggeri nel garage, lungo le murate della nave, al livello superiore (lasciando la parte inferiore per le auto) e rimanendo la sola parte centrale del garage per i mezzi pesanti; allo stesso modo, si equipaggiò la nave di un ponte di comando anche a poppa, utile per le manovre ad Heysham. Questo è l’inizio della storia di HENGIST ed HORSA.

Tuttavia, finora abbiamo parlato di tre gemelle di Brest…ed infatti, dal progetto, è uscito pure un’ordine per una terza nave, la SENLAC. Quest’ultima, infatti, nasce da un accordo tra British Rail e SNCF per operare sulla linea Dieppe – Newhaven, rotta principalmente operata dai partner francesi di Sealink. I transalpini, che già operavano sulla linea con le gemelle VALENCAY e VILLANDRY (anch’esse giunte in Grecia, ma protagoniste di una diversa storia…), decidono di inserire una terza nave, che sarà da loro gestita, anche se di proprietà britannica e con equipaggio di British Rail; per questo British Rail ordina una terza gemella ai cantieri di Brest, che verrà consegnata dopo le prime due.

Seguirete prossimamente le storie di queste tre navi su Navimania: alla prossima puntata!!!!

*: Piano di costruzione delle navi tratto da HHV Ferry

Submit a Comment

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>